Raid seriali a supermercati e a studio legale, tre arresti

Raid seriali a supermercati, scattano gli arresti. Presi in tre, sarebbe stata commessa anche una rapina ad uno studio legale

Carabinieri arresti
Carabinieri arresti

Tra marzo e aprile 2018 avrebbero messo a segno sei rapine a supermercati e una ad uno studio legale nel Vesuviano: per questo motivo a carico di tre uomini questa mattina e’ stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento e’ stato emesso dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica partenopea, ed eseguito dai Carabinieri della Stazione di San Giorgio a Cremano. D

alle indagini e’ emerso che i tre indagati utilizzavano scooter e, armati di pistola e col volto travisato, portavano via denaro tra il personale e i clienti terrorizzati. Il primo episodio risale al 14 marzo 2018 quando i tre, secondo l’accusa, avevano sottratto al titolare di uno studio legale a Portici e ai clienti 440 euro in contante, un orologio e uno smartphone. In quell’occasione prima di fuggire, sempre secondo l’accusa, avevano chiuso le vittime nel ripostiglio. Le indagini hanno messo in luce sei rapine ai danni di dipendenti di supermercati: il 5 aprile a Ercolano per circa 2mila euro, il giorno successivo stessa somma a Portici.

E ancora, il 10 aprile a Cercola per 1.600 euro, l’11 aprile a San Giorgio a Cremano per circa 2mila euro, il 12 aprile nel quartiere napoletano di Barra per circa mille euro, il 14 aprile ad Ottaviano per circa 2mila euro. Le indagini partite dall’esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono andate avanti con servizi di osservazione, controllo e pedinamento e sono terminate con individuazioni di persona e perquisizioni domiciliari che hanno portato al rinvenimento di abiti e materiale utilizzato per i raid.

Il piu’ anziano dei tre indagati – e’ emerso dalle indagini – ha commesso i raid in stato di semiliberta’, misura alla quale era stato sottoposto dopo aver scontato dieci anni di reclusione per rapina. La sera, dopo aver messo a segno le rapine, rientrava nell’istituto penitenziario.

ANSA