Scafati. Una cena particolare servita da ragazzi particolari

L’associazione “Prendiamoci per mano”, è una realtà da prendere ad esempio. Unisce le famiglie e i ragazzi scafatesi affetti dalla sindrome di Down

Scafati Associazione prendiamoci per mano
Scafati Associazione prendiamoci per mano

L’associazione “Prendiamoci per mano”, è una realtà da prendere ad esempio. Unisce le famiglie e i ragazzi scafatesi affetti dalla sindrome di Down. L’associazione che ha una sua sede a Scafati al Corso Nazionale 27T, ha organizzato una cena di autofinanziamento. Una parte del ricavato servirà a finanziare il progetto autonomia per i ragazzi dell’associazione. L’evento si è tenuto lo scorso 21 marzo presso un ristorante locale. Oltre un centinaio i commensali presenti alla cena. Animatori eccezionali sono stati proprio i ragazzi, ospiti dell’associazione, che hanno coordinato la serata consumata tra balli di gruppo e karaoke.

I ragazzi sono stati impeccabili in tutte le mansioni di sala: dall’accoglienza fino al servizio ai tavoli. “Obiettivo della serata è stato quello di lanciare il messaggio che i ragazzi possono dare un valido contributo alla società anche nel tessuto lavorativo, senza che siano visti in maniera compiacente, ma valorizzando le loro competenze” ha detto a Metropolis il vice presidente Giovanni Iervolino.

“Non è un punto di arrivo ma di partenza, dato che c’è ancora da lavorare per una piena inclusione sociale e lavorativa delle persone con sindrome di Down” ha chiosato lo stesso Iervolino. L’associazione “Prendiamoci per mano” nasce nel luglio 2017 per volontà dei familiari di ragazzi con SDD e promuove una politica d’inclusione, offrendo un valido supporto per le persone con Sindrome di Down del territorio scafatese. L’associazione vanta sinergie con altre realtà. Sono 13 i membri effettivi, con un’età variabile tra i 16 ai 30 anni. Diversi sono i progetti che vedono impegnati i ragazzi.