Angri. Alloggi Fondo Messina. Danni per oltre 70mila euro

Un danno stimato di oltre settantamila euro. Tanto sarebbe costato il raid che ha visto vandalizzare i 26 alloggi di Via Monte Taccaro presi di mira da malintenzionati nelle scorse notti

Angri raid alloggi del 2019
Angri raid alloggi del 2019

I tecnici comunali hanno finora stimato i danni relativi ai quattro alloggi del fabbricato E, quelli da 95 metri quadrati, mettendoli in sicurezza. Tutti gli alloggi sono stati depredati di ogni tipo di accessori, dai sanitari alle maniglie delle porte. Scardinato anche un pavimento e una cassaforte a muro presenti in uno degli alloggi. Danni cospicui che l’ufficio patrimonio e i tecnici del comune stanno stimando con dettagliate relazioni tecniche. Il costo dei danni graverà ulteriormente nelle tasche del contribuente angrese.

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Saranno ulteriori debiti fuori bilancio che dovranno esser ripianti. Gli alloggi ancora non assegnati definitivamente sono stati presi più volte di mira anche per ragioni di necessità. Nel marzo del 2017 a seguito di una occupazione abusiva di vari appartamenti dei 139 alloggi comunali vi fu uno sgombero coatto delle famiglie. Dopo l’atto di forza vennero posti i sigilli che oggi sono stati manomessi dai malintenzionati che hanno razziato l’interno degli appartamenti vuoti e in attesa di essere assegnati.

Alloggi vuoti e in balia dei malintenzionati soprattutto a causa dell’iter di assegnazione. L’ultima graduatoria, quella che dovrebbe essere definitiva risale al 2018 ed è stata pubblicata dalla Commissione provinciale a seguito della quale sono stati però prodotti cinque ricorsi alla sezione salernitana del Tar Campania. I ricorsi valutati dal settore Patrimonio e dell’Avvocatura civica, che li ha accolti, ha proceduto in autotutela alla rettifica del bando. La Commissione provinciale, in opposizione a quanto deciso dal comune, si è invece costituita in giudizio, obbligando il Comune alla costituzione di parte. In seguito la Guardia di Finanza ha svolto anche indagini amministrative per verificare le singole dichiarazioni dei concorrenti relativi al 2012 e il mantenimento di un reddito basso per gli anni successivi, determinando il perdurare dei requisiti richiesti.

Contemporaneamente l’ufficio tecnico effettuando i sopralluoghi degli immobili da assegnare per i quali fu dichiarava uno stato di effettiva fatiscenza. L’avvocatura comunale comunicò allo IACP di non voler più proseguire nei giudizi considerato un alto livello di soccombenza, sia per le esclusioni fatte che per gli esiti prodotti dagli accertamenti. Decisione presa soprattutto per evitare ulteriori costi per il comune e lungaggini a carico dei beneficiari degli al¬loggi. Decisioni condivise anche dalla Commissione provinciale. Oggi alla luce dei danni subiti agli appartamenti, in seguito al devastante raid, ci potrebbe essere un altro brusco rallentamento nelle assegnazioni.

Luciano Verdoliva