Angri. Contratto collettivo. Dipendenti in stato di agitazione

A promuovere l’azione è stata l’Assemblea sindacale che ha chiesto rispetto del contratto collettivo decentrato integrativo sottoscritto lo scorso 13 febbraio

Angri. Il Comune
Angri. Il Comune

Agitazione dei comunali. A promuovere l’azione è stata l’Assemblea sindacale che ha chiesto rispetto del contratto collettivo decentrato integrativo sottoscritto lo scorso 13 febbraio. I dipendenti dell’ente, si sono riuniti in assemblea ieri. La vertenza può essere sbloccata solo con la nomina del nuovo collegio dei Revisori dei Conti, con il consiglio comunale che si pronuncerà nel merito giovedì prossimo.

Alla base c’è un fondo decentrato di 650mila euro elaborato nello scorso mese di settembre, la cui costituzione secondo legge è avvenuta a novembre. Nella riunione sindacale del 6 dicembre sono state definite le richieste sindacali, senza che l’accordo venisse sottoscritto dalla parte pubblica, cosa avvenuta il 13 febbraio. Lo scorso 18 marzo veniva dichiarato lo stato di agitazione. A essere investita della questione è stata la Prefettura di Salerno, il 2 aprile veniva attivata una procedura di raffreddamento della vertenza.

“L’Amministrazione prende atto delle ragioni dei lavoratori – dichiara al quotidiano “La Città” il sindaco Ferraioli – e vuole risolvere la questione al più presto – ha detto -. La volontà è mostrata anche nei fatti, tanto è vero che nel prossimo consiglio comunale si provvederà alla nomina del nuovo Collegio dei Revisori, per risolvere le legittime richieste dei lavoratori”.