Angri. Ex MCM le opposizioni chiedono incontro pubblico con la proprietà

Le opposizioni chiedono un'ulteriore revisione del progetto di riqualificazione urbana e un incontro pubblico con la proprietà dell’area

Angri area ex MCM
Angri area ex MCM

Sono dodici le firme con le quali i consiglieri comunali delle opposizioni chiedono un’ulteriore revisione del progetto di riqualificazione urbana. Nel documento i consiglieri chiedono anche un incontro pubblico con la proprietà dell’area ex MCM. Ecco il documento integrale sottoscritto: “In data 09.04.2015 il consiglio comunale ha approvato con delibera n. 4 un atto d’indirizzo per il recupero e la riqualificazione dell’area ex M.C.M, riconoscendo l’intervento ammissibile e di interesse pubblico, potendosi configurare come area urbana degradata e dismessa oggetto dell’art.7 della L.R. n.19/09; che, successivamente, con delibera del 12.03.2019 la giunta Comunale ha condiviso ed approvato una nuova proposta di trasformazione dell’area ex M.C.M., presentata dalla ditta “A.R Industrie Alimentari S.p.A.”, proprietaria dell’area, depositata il 19.02.2019, prot.n.6076, demandando alla U.O.C. Sviluppo e Gestione Territoriale il prosieguo degli atti e la definizione del procedimento”.

E ancora prosegue il documento: “Tale provvedimento, adottato dalla Giunta senza alcun confronto con la città, prevede uno stravolgimento del contesto territoriale del nostro paese che impatta sulla viabilità, sulla qualità architettonica, sull’ambiente e sulla qualità di vita del nostro territorio. Da quanto esposto, si è ritenuto opportuno il coinvolgimento dei cittadini e dei tecnici per la realizzazione di un progetto, il cui interesse pubblico è a rischio, e la cui tutela merita forme di confronto e condivisione. Dagli incontri da noi organizzati, i cittadini e i tecnici intervenuti hanno manifestato la necessità di un intervento di riqualificazione che sia espressione dei bisogni della collettività, nell’ottica di migliorare e valorizzare gli elementi d’identità culturale, la riduzione del disagio abitativo, il miglioramento delle economie locali, l’integrazione sociale e l’immagine architettonica”.

La richiesta: “Pertanto chiedono, dopo aver pubblicamente incontrato la proprietà, d’indire un concorso d’idee tra i tecnici, per la realizzazione di un progetto per l’area ex M.C.M che vada a garantire il reale soddisfacimento dei bisogni della città, nel rispetto di quelli che sono i parametri normativi e i diritti del privato proprietario dell’area. Precisando che la condivisione e il coinvolgimento dei cittadini sono indispensabili per un vero e proprio rinnovamento della nostra città e del suo futuro”. Seguono le dodici firme.