Angri. Nuova protesta dei lavoratori socialmente utili: “Basta elemosine”

Questa mattina sono comparsi all’ingresso del comune nuovi cartelloni di protesta che manifestano il chiaro disagio per la mancata corresponsione degli emolumenti spettanti

Angri. Protesta APU comune
Angri. Protesta APU comune

Tornano a fare sentire la loro voce i 25 operatori del progetto APU, i lavoratori socialmente utili in forza all’ente comune. Questa mattina sono comparsi all’ingresso del comune nuovi cartelloni protesta che manifestano il chiaro disagio per la mancata corresponsione degli emolumenti spettanti le loro prestazioni. Ancora contestazioni all’indirizzo dell’amministrazione.

I lavoratori chiedono le spettanze delle loro prestazioni relative ai mesi di ottobre e novembre 2018. Lo scorso dicembre l’ente ha anticipato 232 euro pro capite, una cifra ritenuta dai lavoratori una vera “elemosina”.

Da ricordare che le loro spettanze sono state bloccate dovuta a un’errata istruzione della documentazione inoltrata per tre volte dai servizi sociali del comune alla Regione per beneficare dei contribuiti dedicati. Il dirigente della U.O.C. Servizi Sociali e Gestione del Personale, Alfonso Toscano, rimosso successivamente dal suo incarico, si è visto bocciare clamorosamente per ben tre volte la richiesta per errata procedura.