Angri. Via Niglio parco giochi off limits per i più piccini

Da tempo il parco verde, come quello di Via Leonardo Da Vinci, attrezzato con le giostrine, sono inaccessibili ai più piccini

Angri. Parco via Niglio
Angri. Parco via Niglio

Un lucchetto al cancello principale impedisce ai bambini e alle mamme di accedere al parco urbano di via Niglio. Da tempo il parco verde, come quello di Via Leonardo Da Vinci, attrezzato con le giostrine, sono inaccessibili ai più piccini. Genitori costretti a soluzioni alternative anche costose per regalare qualche ora di svago ai loro piccoli.

La struttura di Via Niglio, è stata inaugurata dall’amministrazione Mauri con l’impegno profuso dall’allora consigliere comunale di maggioranza Domenico D’Auria che oggi siede sugli scranni della nutrita opposizione. D’Auria e il suo gruppo consiliare hanno anche prodotto un’interrogazione consiliare per chiedere chiarezza sulla gestione di questo spazio verde nel quale fu realizzato, tra molte difficoltà, un chiosco passato sotto varie gestioni.

“Abbiamo tentato più volte di arginare i danni che sta perpetrando l’attuale amministrazione comunale – dice D’Auria – tra questi l’abbandono e l’incuria delle aree attrezzate a verde e giochi dedicate ai piccoli. E’ inaccettabile che i parchi giochi e aree verdi come quelle di via Generale Niglio o via L. Da Vinci debbano restare chiuse da ormai anni per motivi a noi non noti. Assurdo e inconcepibile vedere lucchetti chiudi ai cancelli di questi parchi a primavera inoltrata e durante giornate di festa e sole come queste che stiamo vivendo recentemente, perché i più piccoli devono subire l’incompetenza e la insensibilità di questi avventori della politica locale ? Possibile che non se ne vergognino nonostante molti siano anche genitori”?

E ancora D’Auria conclude la sua riflessione puntando il dito contro il primo cittadino Ferraioli: “Uno degli errori più grandi fatti dall’Amministrazione Mauri è stato quello di aver lasciato in eredità a questo “Sindaco per caso” una quasi normalità da gestire e preservare, invece ci ritroviamo solo indifferenza e anarchia”.

Luciano Verdoliva – Riproduzione riservata