San Valentino Servizi. Sfiducia direttore. De Vivo replica al Sindaco

De Vivo: “Il vero problema della San Valentino Servizi è la grave crisi finanziaria che attanaglia la società da tempo, dovuta alla morosità del comune”

Ettore Rolando De Vivo
Ettore Rolando De Vivo

“Il vero problema della San Valentino Servizi è la grave crisi finanziaria che attanaglia la società da tempo, dovuta alla morosità del comune”. L’incipit del lungo memoriale di Ettore Rolando de Vivo si apre così. Il direttore sfiduciato della San Valentino Servizi Ettore Rolando De Vivo invia una lunga nota indirizzata al Sindaco e alla maggioranza ribattendo ogni punto i motivi della defenestrazione: “E’ del tutto evidente che le motivazioni che hanno spinto alla mia sfiducia sono prive di ogni fondamento giuridico, di ogni riscontro oggettivo, e sono solo strumentali a raggiungere un obiettivo che è ben noto “Ai più’”. Lo spettacolo vergognoso a cui sto assistendo da circa 9 mesi e che ha visto il suo apice con la “richiesta di sfiducia o dimissioni che dir si voglia”, ha mortificato e continua a mortificare la mia professionalità e a calpestare la mia dignità” scrive De Vivo.

“Nel corso della mia Direzione aziendale – scrive De Vivo – ha sempre conseguito risultati economici positivi, mai conseguito perdite, garantendo elevati standard di qualità del servizio, anche nei periodi di crisi del Ciclo integrato dei Rifiuti, che periodicamente hanno colpito la Regione Campania. Portando la differenziata dal 26% del 2008 al 60.47% del 2017 raggiungendo il picco del 64,36% nel 2014”.

De Vivo fa anche un passaggio netto sulla gestione associata del ciclo integrato dei rifiuti con il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino: “Il nostro modello gestionale, esportato sul territorio comunale di Sant’Egidio del Monte Albino, da subito ha dato ottimi risultati. E’ stato implementato e variato il calendario della raccolta introducendo addirittura la raccolta domiciliare del vetro. Nonostante il periodo di crisi del Ciclo integrato dei Rifiuti, che sta colpendo da circa un anno la Regione Campania, il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, grazie alle giuste strategie suggerite dal sottoscritto, e accolte dal Responsabile del servizio ambiente, non risente della problematica, garantendo in ogni caso un servizio efficiente ed efficace e portando anche degli utili al comune di San Valentino Torio”.

De Vivo si sofferma sul verde pubblico, sui servizi cimiteriali e il servizio affissioni e Cosap: “Rivendico con estremo orgoglio di aver dato finalmente una giusta organizzazione all’attività tecnico – operativa ed amministrativa della gestione dei servizi cimiteriali e lampade votive. La fase di start up di tale servizio è stata alquanto complessa e difficoltosa. Infatti la gestione che abbiamo ereditato era priva di una banca dati meccanizzata sia dei defunti presenti nel Civico cimitero sia per ciò che concerne gli utenti del servizio illuminazione votiva. Inoltre è risultato da subito evidente la carenza di manutenzione ordinaria dell’area verde, dell’impianto idraulico ed elettrico e noi abbiamo provveduto a fare tutto questo.Ogni attività è stata rigorosamente effettuata in house, senza procedere alla esternalizzazione del servizio del censimento, a cui solitamente altri Enti ricorrono evitando pertanto aggravio di spese a carico dell’azienda. L’acquisizione in proprietà della lampade ha permesso di fatto di patrimonializzare i beni acquisiti, evitando pertanto la formula del noleggio”.

Punto dolente per De Vivo è la crisi finanziaria dovuta alla morosità dell’ente guidato da Strianese “ascrivibile solo ed esclusivamente al mancato puntuale pagamento dei canoni alla stessa da parte del Comune”. De Vivo è arrivato a mettere in mora il comune: “constatata la palese inerzia ed insensibilità del Comune, ed ormai allo stremo da un punto di vista finanziario, con determinazione, ho conferito incarico ad un legale per il recupero coattivo del credito vantato nei confronti del Comune per un importo di Euro 1.814.736,77 oltre spese di giudizio e notificato al Comune in data 21/03/2019. Ad aggravare ulteriormente la situazione finanziaria, il cui rischio è stato prontamente preannunciato al Comune, ha contribuito il pignoramento da parte di Agenzia Entrate riscossione spa, a seguito di cartelle di esattoriali non pagate. Basti pensare che ad oggi, l’Ente non ha ancora trasferito i fondi per il pagamento degli Emolumenti del mese di marzo 2019 al personale dipendente”.

Chiarezza De Vivo la fa anche sul mancato concorso per due operai: “Per quanto riguarda il concorso per l’assunzione di due operai con mansioni di necroforo. E’ assolutamente infondata, non esiste agli atti, alcun atto di indirizzo da parte dell’Ente in tal senso e pertanto ritengo di non aver disatteso ad un obiettivo prefissato dall’amministrazione. Al di là di queste inutili ed infondate motivazioni, che hanno indotto il Sindaco ed alcuni consiglieri comunali alla richiesta di sfiducia, ritengo sia necessario, indifferibile ed urgente concentrarsi, ognuno per quanto di sua competenza, solo ed unicamente sul vero problema che attanaglia da tempo la San Valentino Servizi: “La grave crisi finanziaria”. Ciò al fine di rendere attuabili progetti esistenti e futuri, creare ancora le giuste economie di scala, evitare ulteriori aggravi di sanzioni, interessi e spese, salvaguardare la sopravvivenza dell’azienda stessa che ha fortissime potenzialità di sviluppo e le 38 unità lavorative in forza. Alla luce di tutto è del tutto evidente che l’atto di sfiducia si fonda su presupposti privi di ogni fondamento oggettivo e giuridico, non sussistendo atti, fatti e/o circostanze tali da determinare una revoca per giusta causa da parte del Consiglio di Amministrazione”. Una difesa che sembra impeccabile.