Angri. Nuove soluzioni per la viabilità cittadina. Una nuova strada

L’idea progettuale è quella di realizzare una piccola circonvallazione che sia da interconnessione con la parte terminale di Corso Vittorio Emanuele diventata strada senza uscita

Angri Strada ferrata RFI
Angri Strada ferrata RFI

Nuove soluzioni per la viabilità cittadina. E’ nelle intenzioni del primo cittadino Cosimo Ferraioli valutare la possibilità di acquisire a patrimonio comunale, il terzo binario della stazione ferroviaria di Angri, ormai in disuso da anni, e funzionale a un eventuale allargamento della strada della seconda Traversa Ferrovia che verrebbe collegata con il nuovo sottopasso realizzato da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) tra la via Nazionale e il prolungamento corso Vittorio Emanuele e viceversa.

L’idea progettuale è quella di realizzare una piccola circonvallazione che sia da interconnessione con la parte terminale di Corso Vittorio Emanuele diventata strada senza uscita e fortemente penalizzata in seguito alla chiusura del passaggio a livello, avvenuta dopo l’apertura del sottopasso ferroviario, che non ha alimentato i malumori di alcuni residenti della città dell’Agro Nocerino Sarnese. Ferraioli, a quanto scrive “La Città” avrebbe un incontro preliminare con i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, per capire se sussistono le condizioni per la realizzazione di un ’opera di primaria importanza per la viabilità interna e per la mobilità di numerosi cittadini.

Un progetto che, secondo l’amministrazione comunale, garantirebbe collegamenti con il centro città, garantendo il decongestionamento in una zona da sempre caratterizzata dal traffico pesante. La cessione dell’area del terzo binario sarebbe possibile, a penalizzare il progetto potrebbe essere la tempistica legata alle pratiche burocratiche per il passaggio della proprietà da Rete Ferroviaria italiana al Comune di Angri. Bisognerà definire lo spostamento tecnico di tutta la rete di servizi e sotto servizi della strada ferrata, la realizzazione del nuovo muro di delimitazione con i binari e il tratto stradale fino a interessare l’area di proprietà dell’Ente comunale e adiacente il sottopasso, che permetterà la connessione sulla viabilità ordinaria.

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