Pagani. Torna il Premio Antonio Esposito Ferraioli

Ritorna a Pagani il Premio Antonio Esposito Ferraioli. Una due giorni di iniziative per ricordare il giovane sindacalista paganese assassinato dalla camorra nel 1978. Promossa da “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, in collaborazione con la CGIL Salerno, il Giffoni Film Festival, l’associazione culturale “Ambress Am…press” e la Fondazione Polis della Regione Campania, l’iniziativa avrà luogo a Pagani il 13 e il 14 maggio 2019.

Ricco il programma dell’evento, che prenderà il via alle 17.30 di lunedì 13 maggio al Cinema Multisala “La Fenice”.

In quella occasione sarà proiettato in anteprima nazionale il film “Tonino”, cortometraggio realizzato da un gruppo di professionisti paganesi in collaborazione con Libera, Ambress Am..Press, Polis, Cgil, Flai-Cgil e GFF. La pellicola, che vede la partecipazione degli attori Andrea Contaldo e Anna Rita Vitolo per la regia di Gaetano Del Mauro, ricostruisce la storia del giovane cuoco e sindacalista Ferraioli, assassinato la notte del 30 agosto 1978 a soli 27 anni. La proiezione sarà preceduta da un breve dibattito che vedrà gli interventi dei rappresentanti delle realtà patrocinanti. Subito dopo, dunque, la visione dell’opera di Del Mauro, testimonianza di una memoria che si fa impegno in nome delle vittime innocenti delle mafie.
Il giorno seguente, invece, il programma sarà arricchito dalla partecipazione delle scuole del territorio. A partire dalle ore 16:00 di martedì 14 maggio, infatti, presso l’Aula magna del Liceo Statale “Bartolomeo Mangino” avrà luogo la cerimonia di conferimento del Premio e il dialogo delle studentesse e degli studenti con don Luigi Ciotti, presidente nazionale e fondatore di Libera. Sarà poi assegnata una borsa di studio in memoria di Ferraioli – istituita dalla Cgil Salerno – ad uno studente meritevole dell’Ipsseoa “Marco Pittoni” di Pagani. La cerimonia di premiazione si arricchirà di un ulteriore e significativo momento: sarà infatti intitolato ad Antonio Esposito Ferraioli il Presidio di Libera a Pagani, attualmente intitolato a “tutte le vittime innocenti di cui non si conosce ancora il nome”, che siglerà inoltre un protocollo di intesa con la Cgil di Salerno per
sviluppare iniziative e tenere sempre viva la memoria del giovane cuoco.

Antonio Esposito Ferraioli, Tonino, lavorava alla mensa dello stabilimento paganese della FATME, azienda
leader nel settore dell’elettronica. Era delegato sindacale in fabbrica e da tempo si batteva per migliorare la qualità delle forniture. Nella sua mensa tuttavia arrivavano partire di carne avariata, che lui si rifiutava di cucinare. Quel cibo scadente, probabilmente, era il frutto di una truffa perpetrata ai danni della Comunità europea da parte di camorristi e imprenditori locali. Così il Ferraioli, oppostosi a questi interessi in nome della difesa dei diritti dei lavoratori, fu assassinato. Dopo la morte gli inquirenti avviarono una intensa attività investigativa, non arrivando però a riscontri concreti. Non c’è mai stato dunque un processo che assicurasse alla giustizia i mandanti e gli esecutori di quell’omicidio. Esposito Ferraioli, tuttavia, è stato riconosciuto ufficialmente vittima innocente della criminalità organizzata nel 2018. Una sentenza storica che, nonostante l’assenza condanne, ha stabilito che quell’omicidio è avvenuto in un contesto caratterizzato dalla forte presenza di uomini di camorra e da affari mafiosi.