Angri. Crisi politica. Mauri pronto a essere leader dell’opposizione

Dalla conferenza dei Capigruppo, è emersa la volontà di mettere tra i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale la mozione di sfiducia al sindaco

Pasquale Mauri
Pasquale Mauri

Sfiducia al sindaco Cosimo Ferraioli. Eufemisticamente parlando c’è il “match ball” per le opposizioni consiliari. Dalla conferenza dei Capigruppo, è emersa la chiara volontà di mettere tra i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 20 maggio anche la mozione di sfiducia al sindaco ai sensi dell’articolo 81. Sulla questione interviene l’ex sindaco Pasquale Mauri che pone l’accento sull’implosione della macchina comunale e della stessa amministrazione Ferraioli. “Abbiamo dovuto toccare con mano L’incapacità totale politica e amministrativa di questo sindaco e di un’amministrazione fantasma – dice Mauri. Di quanti guai ha prodotto in questi 4 anni”. Mauri lancia dure accuse anche sull’espletamento degli appalti per i servizi scolastici e sulle nomine dirigenziali. “E’ solo grazie al senso di responsabilità delle ditte che mensa e trasporto stanno funzionando, poiché mancano gli atti formali per espletare i servizi che hanno generato nuovi debiti fuori bilancio. Situazioni che denotano l’incapacità del sindaco e dei capisettore che lo stesso ha nominato. Situazioni, queste, che saranno denunciate alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, perché il sindaco pure consapevole dell’incapacità di alcune persone, solo per un fatto politico e clientelare li ha nominati responsabili dei settori e oggi chi paga questi disservizi è l’intera comunità”.

Le opposizioni che fanno leva sui numeri che potrebbero venir meno, anche per l’assenza forzata del consigliere Pauciulo, e fare mancare la maggioranza al primo cittadino. Un dissenso manifestato in maniera compatta da undici consiglieri comunali soprattutto sulla delicata questione della riqualificazione ex MCM. Duro la presa di posizione di Mauri: “Il sindaco pur essendo un tecnico e funzionario di un comune non ha tenuto conto che all’interno delle ex MCM potessero esistere dei manufatti di grande rilevanza storica e architettonica e quindi non ha avuto la sensibilità di chiedere alla Soprintendenza se vi fossero i presupposti per avere qualche vincolo. E’ stato soltanto grazie alla responsabilità di 11 consiglieri comunali, che avendo interpellato cittadini e tecnici, si è avuta contezza della situazione facendo bloccare l’opera di demolizione nell’area. La città non riconosce più il sindaco, quindi riteniamo necessario puntare sul senso di responsabilità di alcuni consiglieri che oggi hanno la possibilità di sfiduciarlo, se hanno dignità politica e se veramente vogliono bene ad Angri, ponendo fine a questo dramma”.

Mauri si dice pronto ad affrontare una nuova competizione elettorale anche a furore di popolo e lasciando intuire che la sua macchina organizzativa si è già messa in moto in vista del voto che comunque, con o senza il possibile commissariamento, è previsto per il prossimo anno termine naturale del sindacato Ferraioli. “Credo di poter dare ancora un contributo a questa città – afferma Mauri – voglio creare una coalizione che sia espressione di tante sensibilità con un programma chiaro. Voglio comporre una compagine che sia ferrea sui programmi ma che punti allo spirito di sacrificio e all’entusiasmo soprattutto di tanti giovani per riprendere questa città che è caduta in basso, in un baratro. Ritengo di avere le caratteristiche per riprenderla”.

Luciano Verdoliva