Angri. La crisi politica. La verità secondo il sindaco Ferraioli

E’ normale che ci sia un atteggiamento contrario perché si è coscienti del fatto, che chi condurrà questa forte rigenerazione urbana, ne avrà il merito politico e resterà ben poco a chi invece si è opposto a queste scelte

Cosimo Ferraioli
Cosimo Ferraioli

Una lunga e dettagliata intervista al sindaco Cosimo Ferraioli. Il primo cittadino respinge punto su punto tutte le accuse che gli vengono rivolte dalle opposizioni consiliari e chiarisce rispedendo al mittente ogni accusa evidenziando che il vero obiettivo dell’azione della minoranza resta focalizzato sulla riqualificazione dell’area ex MCM. La sua amministrazione procede, malgrado le difficoltà, tra la mozione di sfiducia, e l’attacco eterogeneo dell’opposizione, senza ancora un leader, che alza il tiro, che mette in luce carenze, limiti e superficialità. Cosimo Ferraioli, difeso in maniera compatta da consiglieri e assessori, ha analizzato con Enzo Ruggiero giornalista de “La Città” l’attuale momento politico. Ecco l’intervista gentilmente concessaci dall’autore.

Sindaco Cosimo Ferraioli, proviamo a fare un’analisi, a livello generale, di questa crisi politica attualmente in atto.
“Per quello che mi riguarda la maggioranza e coesa compatta. Si procede in tutte le attività che abbiamo programmato. Una crisi voluta fortemente dall’opposizione. La scelta di non essere presenti al Consiglio è stata concordata con l’intera maggioranza per evitare che ci fossero discussioni a vuoto su argomenti privi di interesse”.

“E’ normale che ci sia un atteggiamento contrario perché si è coscienti del fatto, che chi condurrà questa forte rigenerazione urbana, ne avrà il merito politico e resterà ben poco a chi invece si è opposto a queste scelte”

Una nota delle opposizioni annunciava la sfiducia in consiglio. Si parlava di uffici che non riuscivano a fare il proprio lavoro per responsabilità dirette della guida amministrativa, appesantite dalla carenza di personale, per finire con la questione della riqualificazione delle ex MCM.
“Credo che la vera questione sia quella della MCM. E’ un argomento del quale si discute nel bene e nel male da 30 anni. Noi abbiamo operato delle scelte che sono state concretizzate nel Piano Urbanistico Comunale, approvato in continuità con le scelte del passato. E’ normale che ci sia un atteggiamento contrario perché si è coscienti del fatto, che chi condurrà questa forte rigenerazione urbana, ne avrà il merito politico e resterà ben poco a chi invece si è opposto a queste scelte, pur avendone avute ampie disponibilità durante gli anni di governo. Possibilità sprecate per motivi elettorali. Nel momento in cui si concretizzeranno le scelte che noi abbiamo operato, resterà ben poco da fare per la città”.

Un’azione di sfiducia è un atto politicamente rilevante. Quando dei consiglieri decidono di sfiduciare il sindaco, vuol dire che esistono dei fattori che giustificano un’azione così importante.
“Naturalmente chi è l’opposizione punta sempre a denigrare, a sminuire le attività dell’amministrazione in carica. Ma è anche vero che ci sono alcuni consiglieri che sono dei professionisti della sfiducia come abbiamo sottolineato nel comunicato, termine che è stato ampiamente snobbato, ma che invece, ha colto nel segno. La sfiducia è quella che dà il popolo quando vota e non ti elegge”.

Alcuni consiglieri sono passati tra le fila dell’opposizione, dopo la costituzione del gruppo della Lega in Consiglio, oggetto di una forte contestazione interna.
“Rispetto a questo argomento credo che siano i fatti a dar ragione per le scelte operate. Così come ho detto, in occasione della costituzione del gruppo della Lega in Consiglio, al di là della forma che viene contestata da qualche consigliere, la sostanza si rispecchia nell’evoluzione della questione politica nazionale e locale. Ci sono delle formazioni che stanno puntando a ricompattare la rappresentanza politica e questo viene a discapito delle forze che si definiscono di sinistra, alle quali non è andato bene. Sarà la storia a dire chi ha avuto torto è chi ragione. Alla fine la scelta sarà sempre del popolo che vota”.

A chi l’accusa di essere un sindaco invisibile, che non si vede in giro per la città, che preferisce chiudersi in comune e lavorare, cosa risponde?
“La programmazione richiede un impegno costante, continuo e quotidiano. Capisco perfettamente che c’è la necessità della visibilità concreta sul territorio perché c’è bisogno del contatto umano, ma è altrettanto vero che esiste la necessità di consentire alla macchina amministrativa di organizzare quei meccanismi operativi di lavoro che sono necessari. Bisogna fornireuna spinta continua per avere risultati a medio e lungo termine, operando all’interno dell’edificio comunale. Ci sarà tempo anche per il contatto con i cittadini”.

Ad un anno dalle elezioni, la città sembra essere già in un clima elettorale. Il semplice cittadino non rischia di essere disorientato dalle polemiche e dalle critiche che si rivolgono i due schieramenti?
“Io credo che chi ha avuto intenzione di anticipare la campagna elettorale, ha in qualche modo tentato di sfiancare l’elettore e il cittadino. C’è chi è professionista della campagna elettorale e non ha mai smesso. Ha governato per il consenso immediato e non per la risoluzione delle problematiche che concede il consenso nel lungo periodo. Questa anticipazione forzata della campagna elettorale non ha una concreta giustificazione”.