Angri Scafati. Cavalcavia Via Salice, asfalto già detetriorato

Trentquattro giorni dopo la sua apertura e già presenta il manto d’asfalto deteriorato. Sono vistosi gli avvallamenti sull’asfalto

Angri Scafati Via Salice Cavalcavia
Angri Scafati Via Salice Cavalcavia

Trentquattro giorni dopo la sua apertura e già presenta il manto d’asfalto deteriorato. Sono vistosi gli avvallamenti sull’asfalto che già si presenta deteriorato. Il tratto stradale finito sotto la lente è quello lungo la nuova strada di collegamento con il Cavalcavia ferroviario di Via Salice e la Via Palmentello, a confine tra Angri e Scafati, aperta al traffico veicolare con la concomitante chiusura dei passaggi a livello presenti su via Salice e via Palmentello.

L’opera lungamente tenuta chiusa per un’errata progettazione delle carreggiate, ritenute troppo strette, è stata realizzata da RFI e consegnata ai comuni di Angri e di Scafati preceduta da non poche polemiche, messe in evidenza anche nel giorno del taglio del nastro, dagli abitanti del posto che denunciano l’assenza di un’adeguata segnaletica stradale e marciapiedi nelle strade d’interconnessione. La strada, secondo gli abitanti, si presenta insomma insicura. Analogie di criticità tra questo tratto stradale con quello del sottopasso ricadente completamente sul territorio di Angri in Corso Vittorio Emanuele che connette, appunto, lo storico corso con la Strada Statale 18. Anche qui si evidenziavano molte “imperfezioni”.

Marciapiedi che da subito ha manifestato una precoce usura, pezzi mancanti e dislivelli, tombini traballanti e avvallamenti lungo il tratto della strada. Ad agosto del 2018 il sindaco Ferraioli diffidò la RFI per i lavori eseguiti al sottopasso di Corso Vittorio Emanuele/via Nazionale. Ferraioli subito evidenziò che era “inconcepibile che allo sfaldamento dei bordi in cemento dei tombini, fossero seguiti avvallamenti della sede stradale, il mancato smaltimento delle acque, con tombini sollevati dalla forza dell’acqua e fori sull’asfalto con smaltimento improprio delle acque reflue”. Alla diffida fatta a Rete Ferroviaria Italiana il sindaco Ferraioli allegò anche una relazione redatta dall’ufficio urbanistica, che dopo un attento sopralluogo, elencò tutte le criticità perenti lungo il tratto stradale. Oggi il problema si ripresenta e i comuni interessati dall’attraversamento della nuova strada sono due: quello di Angri e di Scafati.

Luciano Verdoliva