Immigrazione 7 arresti in Campania anche ex ispettore Polizia

Guardia di Finanza e Polizia di Napoli hanno arrestato sette persone ritenute appartenenti a un'organizzazione dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e alla corruzione

Interforze Polizia e Guardia di finanza
Interforze Polizia e Guardia di finanza

Guardia di Finanza e Polizia di Napoli hanno arrestato sette persone ritenute appartenenti a un’organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e alla corruzione. Il provvedimento e’ stato eseguito contestualmente a numerose perquisizioni domiciliari che, oltre agli arrestati, hanno riguardato altre nove persone, coinvolte a vario titolo nelle attivita’ illecite.

Le indagini sono iniziate nel giugno 2016 dopo la segnalazione di operazioni sospette effettuate da un algerino, residente a Napoli, tramite alcune agenzie di money transfer del capoluogo campano: diverse movimentazioni di denaro da e verso Paesi dell’Unione Europea (tra cui Francia e Belgio), per importi al di sotto di mille euro, ritenute potenzialmente riconducibili a contesti di terrorismo di matrice islamica.

Tra i destinatari delle rimesse di denaro figurava un suo connazionale residente in Belgio il quale avrebbe avuto legami con un militante jihadista, sospettato di essere uno degli organizzatori degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 e ucciso in un’operazione della polizia francese cinque giorni dopo. L’algerino non e’ poi risultato coinvolto in attivita’ di finanziamento del terrorismo ma in quello che gli investigatori definiscono “un agguerrito network criminale specializzato nell’ottenere indebitamente il rilascio o il rinnovo di permessi di soggiorno a favore di cittadini extracomunitari, molto spesso privi dei requisiti di legge, attraverso l’utilizzo di documenti ottenuti illegalmente”.

L’organizzazione avrebbe controllato l’intera filiera burocratica per il rilascio dei provvedimenti amministrativi, dal reperimento dei “clienti”, alla predisposizione delle istanze, ai contatti con l’Ufficio Immigrazione della Questura, fino alla consegna dei documenti ai richiedenti. I pagamenti avrebbero fatto riferimento a un vero e proprio tariffario in ragione del tipo di prestazione richiesta, con importi compresi fra i 50 euro di una semplice informazione sullo stato della pratica e i 3.000 euro necessari per “aggiustare” l’iter per l’ottenimento dei permessi di soggiorno. Tra i membri del gruppo anche un ex ispettore della Polizia di Stato con un passato presso l’Ufficio Immigrazione.

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