Lite fidanzatini finisce a colpi di pistola, ferita lei

Soltanto per caso, dunque, e' stata evitata una tragedia: la giovanissima vittima, figlia di una delle famiglie coinvolte, e' stata raggiunta da un colpo sotto la scapola destra

Carabinieri
Carabinieri

Una lite tra due famiglie per una relazione tra due adolescenti, e forse anche qualche vecchia ruggine mai sopita: botte, danni alle auto in sosta, infissi esterni delle abitazioni distrutti e addirittura l’esplosione di colpi d’arma da fuoco, ben sette, uno dei quali ha colpito gravemente proprio la ragazzina, di appena 16 anni. Fermato un uomo di 51 anni, parente tra l’altro proprio della minorenne ferita.

Tutto e’ accaduto nella serata del Primo Maggio, a Montoro, un piccolo centro in provincia di Avellino. Nel muro di omerta’, si cerca ancora chi e’ stato a sparare con un’altra arma. Soltanto per caso, dunque, e’ stata evitata una tragedia: la giovanissima vittima, figlia di una delle famiglie coinvolte, e’ stata raggiunta da un colpo sotto la scapola destra. Ricoverata in prognosi riservata all’ospedale ‘Moscati’ di Avellino, e’ stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico nel corso del quale le e’ stato estratto il proiettile.

Il colpo d’arma da fuoco, secondo i sanitari, soltanto per pochi millimetri non ha leso gli organi vitali. Gli stessi medici confermano per fortuna che la giovane non e’ in pericolo di vita benche’ sia in uno stato di forte trauma psicologico. Le indagini dei carabinieri sono andate avanti per tutta la scorsa notte, vi hanno partecipato anche i militari del Reparto Investigativo del Comando provinciale di Avellino. In mattinata e’ stato richiesto alla Procura il fermo del cinquantunenne: sarebbe stato lui a far fuoco al culmine della lite nella quale e’ stata utilizzata anche una seconda arma da sparo da un’altra persona in via di identificazione.

L’uomo arrestato e’ stato trasferito nel carcere avellinese di Bellizzi Irpino con le accuse di tentato omicidio aggravato e porto abusivo di arma. Le due famiglie sarebbero prima venute alle mani: nella violenta colluttazione sono state danneggiate alcune auto in sosta e distrutti gli infissi esterni dell’abitazione dove vive una delle due famiglie. Poi il ricorso alle armi. Sette i colpi di pistola complessivamente esplosi, come accertato dopo il ritrovamento dei bossoli rimasti sul selciato.

Nonostante il muro di silenzio e la reticenza di tutti i protagonisti, i carabinieri della Compagnia di Baiano non escludono di arrivare ad individuare nelle prossime ore chi ha utilizzato la seconda pistola da cui e’ partita parte dei colpi. I motivi all’origine dell’accesa litigata sfociata poi in una vera e propria resa dei conti potrebbero essere riconducibili ad un diverbio tra i due ‘fidanzatini’ che potrebbe aver acceso la ‘miccia’ per far deflagrare sedimentati rancori e insofferenze tra le due famiglie, composte da operai che vivono a poche decine di metri l’una dall’altra in una frazione di Montoro.