Scafati. Una raccolta firme per salvare la Villa Comunale

Il comitato "SOS salviamo la villa", attraverso una petizione che ha raccolto la volontà di 5290 cittadini, chiede la riapertura del grande polmone verde cittadino

Riapertura della villa comunale a Scafati. Una battaglia lunga un anno, ha raccolto la disponibilità della triade commissariale che ha firmato la delibera per la partecipazione economica dell’Ente al Progetto Fai, promosso da associazioni e cittadini del comitato “SOS salviamo la villa”, attraverso una petizione che ha raccolto la volontà di 5290 cittadini, che chiedono la riapertura del grande polmone verde cittadino. Una situazione che si sblocca, così come comunicato dal portavoce Sergio Catalano, dopo l’ennesimo sit-in che si è svolto, nella giornata di ieri, davanti lo spazio antistante il comune. La delibera autorizza una partecipazione economica di 4mila euro, pari al 20% su un totale di 20mila euro, che potrebbero arrivare dal Fai e dal progetto “I luoghi del cuore”.

Il parco cittadino rappresenta il valore identitario di una comunità, e resta ancora chiuso alla pubblica fruizione per motivi di sicurezza e per un degrado strutturale, con impianti di irrigazione ed elettrici non funzionanti ed un patrimonio arboreo esistente a forte rischio. L’ennesimo sit-in ha mantenuto alta l’attenzione su una battaglia civile che, da un anno, chiede di ottenere provvedimenti utili alla manutenzione del parco storico. La mancanza di una programmata manutenzione, ha portato il movimento ad elaborare un documento presentato, il 14 maggio dello scorso anno, nel quale veniva riassunta la situazione della villa e l’urgenza di effettuare interventi per la sua salvaguardia. Nel mese di ottobre si organizzarono alcune domeniche in villa per sensibilizzare la cittadinanza, iniziando, attraverso l’azione dei volontari, ad effettuare la cura dei viali. Poi il maltempo del novembre 2018 causò la caduta di alcuni alberi che danneggiarono il piazzale centrale del parco, la ringhiera ed il muretto sul lungo fiume. Condizioni che portarono l’Ente a chiudere la villa comunale per ragioni di sicurezza. Fu attuata una manutenzione straordinaria che portò all’abbattimento di tre pini ed una serie di potature, per eliminare le emergenze immediate, ripristinando uno stato di sicurezza generale, mantenendo però i cancelli sbarrati.

Il comitato, nella speranza di trovare i fondi per riparare le strutture ancora danneggiate, ha attivato un petizione per aderire al progetto del FAI “I luoghi del cuore”. Le oltre cinquemila firme raccolte, rappresentano la dote civica di un’esigenza pubblica, che apre ad una concreta possibilità di finanziamento, attraverso l’elaborazione del progetto, da parte degli uffici comunali, ed un impegno economico dell’Ente. L’incontro dell’8 maggio scorso, tra una delegazione del movimento ed i commissari e gli ultimi presidi in piazza, hanno chiarito e definito i termini di un’esigenza collettiva, che ha generato la firma della delibera.

Ora gli uffici tecnici dovranno elaborare il progetto che dovrà essere sottoposto alla valutazione del Fondo Ambiente Italiano. Una procedura non breve che, se approvata, consentirà di effettuare una serie di interventi programmati che porteranno alla riapertura del parco, restituendolo alla comunità, con la possibilità di rinnovare le domeniche in villa e le successive attività dei volontari che coinvolgeranno al cittadinanza con numerose iniziative. Fonte “La Città”.