Angri. Recupero tributi evasi per oltre 200mila euro

Il capitolo tributi evasi registra un recupero per circa 200mila euro, che hanno consentito di evitare gli aumenti della Tari, malgrado l’emergenza rifiuti

Angri. Consiglio Comunale
Angri. Consiglio Comunale

Tributi evasi, si registra un recupero per circa 200mila euro. Il sindaco Cosimo Ferraioli come un buon scolaro è promosso in economia e finanza. Le mani alzate della sua risicata maggioranza danno il definivo lasciapassare di fine legislatura all’ingegnere Ferraioli. Approvato bilancio di previsione, quello pluriennale 2019-2021 e il Documento unico di programmazione nell’ultima rovente seduta di consiglio comunale ad Angri. Un bilancio, i cui punti fondamentali sono stati esposti in una relazione dall’assessore Ferraioli che ha anche evidenziato un avanzo di amministrazione di oltre 31 milioni di euro. Avanzo vincolato, che obbliga la programmazione delle spese esclusivamente per cassa.

Il capitolo tributi evasi registra un recupero per circa 200mila euro, che hanno consentito di evitare gli aumenti della Tari, malgrado l’emergenza rifiuti abbia prodotto costi aggiuntivi. Risorse esterne hanno invece equilibrato gli interventi diretti non fatti dall’Ente, con progetti sociali finanziati dal Piano d’Ambito. Le opere pubbliche inserite nel piano triennale invece sono state affidate all’intervento dei privati. Sul piano politico c’è da registrare la solita animata discussione tra le parti. Opposizioni nuovamente sugli scudi hanno rimarcato l’assenza della maggioranza nella seduta del 21 maggio scorso, dove si discuteva la mozione di sfiducia. “Una macchia indelebile che non ha reso onore e rispetto all’assise comunale e ai cittadini” ha tuonato dai banchi dell’opposizione le’x assessore al bilancio Giacomo Sorrentino.

“Le opposizioni hanno raggiunto l’obiettivo di mettere in evidenza i limiti del governo cittadino con la sfiducia” ha invece ribadito Alberto Milo consigliere comunale dei Popolari Angresi. Il consigliere della Lega Antonio Mainardi ha risposto a Luigi D’Antuono circa la vicenda della presunta incompatibilità che ha interessato l’esponente di maggioranza. Mainardi ha voluto precisare che il caso è stato chiuso a gennaio. Non sono mancati momenti di tensione da parte dell’ex sindaco Pasquale Mauri in aperto diverbio prima con Antonio Palumbo e poi con Massimo Sorrentino.

Mauri è in evidente ricerca consensi per una nuova leadership delle opposizioni che sembrano invece catalizzare il loro interesse altrove, ritenendo il modus operandi e la politica di Mauri “d’antan”. Assenti Ivan Lanzione e proprio lo stesso Luigi d’Antuono, la longa manus della crisi, che ha alimentato nuovi dubbi sulla sua posizione politica all’interno dell’assise cittadina.

Luciano Verdoliva