Angri. Aree verdi attrezzate negate ai bambini

Aree sospese che non trovano la loro funzionalità precipua: quella di fare divertire qualche ora i bambini ormai lontani dalle strade pericolose e senza controllo alcuno

Angri Parco giochi chiuso
Angri Parco giochi chiuso

I parchi giochi, piccole aree attrezzate. Le piccole opere fatte in pompa magna dall’amministrazione Mauri. Oggi sono quasi tutte chiuse. Nessuno vuole queste aree verdi attrezzate. Ci sono i lucchetti che limitano l’accesso all’area ludica di Via Nazionale, località Taverna e anche quella di Viale Leonardo Da Vinci, dove addirittura c’è una giostrina speciale per i diversamente abili e donata da un imprenditore locale. L’area ludica di Via Nazionale, realizzata negli anni novanta all’interno del plesso della scuola Taverna, dotata di giostrine, era stata riqualificata, con le altre aree attrezzate, durante l’amministrazione Mauri non sarebbero mai state affidate in gestione. I cancelli sono presumibilmente chiusi per mancanza di sorveglianza ma anche di manutenzione.

I bambini non possono, quindi, usufruire di questi spazi ludici potere giocare, divertirsi e trascorrere il tempo libero insieme alle proprie famiglie. Aree sospese che non trovano la loro funzionalità precipua: quella di fare divertire qualche ora i bambini ormai lontani dalle strade pericolose e senza controllo alcuno. Queste aree protette sono diventate scomodamente inutili e ingombranti ma necessarie. Aree ludiche che potrebbero rientrare in specifiche azioni promosse dalle politiche sociali che però non trovano soluzione perché aliene ai bisogni dei piccoli cittadini.

A promuovere la realizzazione di queste aree attrezzate fu il consigliere comunale Domenico D’Auria: “All’epoca mi sono impegnato personal-mente per la realizzazione di questi parchi giochi, prima del 2010 inesistenti in città, oggi con tristezza prendo atto che oltre dell’incapacità di gestirli e manutenerli, persiste anche insensibilità non solo del Sindaco ma dell’intera maggioranza verso questa situazione. Nonostante le nostre denunce e i nostri solleciti per la riapertura dei parchi giochi oltre che chiederne la loro cura e manutenzione l’unica risposta che ci perviene è il silenzio assordante”.

L’amministrazione attuale avrebbe proposto alla parrocchia la gestione dello spazio antistante la palestra abbandonata, in località Taverna, ma senza nessun riscontro, a quanto disse qualche tempo fa lo stesso primo cittadino Cosimo Ferraioli. Lo stesso sindaco non ha mai escluso l’assegnazione dell’area attraverso un bando di pubblico interesse rivolto specificamente agli operatori sociali e alle associazioni. Intanto in Via Santa Lucia sta per essere completata un’altra area ludica, compresa di un altro campo di calcetto ma i ragazzi restano a giocare nell’oratorio parrocchiale o nella storica Piazza Annunziata. L’ennesima défaillance della giunta Ferraioli?
Luciano Verdoliva