Angri. Degrado al cimitero. Lo sfogo di Gianluca Giordano

Giordano: "devo constatare che regna il degrado e che l’unico interesse rimasto è il classico tentativo di privatizzazione, uno strumento in diversi casi giusto ma non quando ne diventa la regola"

Angri cimitero sequestro
Angri cimitero sequestro

Blitz al cimitero. I carabinieri della locale stazione coordinati dal comandante Alessandro Buscema hanno fatto irruzione all’interno del camposanto.

I militari hanno posto sotto sequestro preventivo l’ossario, il lavatoio per le ossa e la discarica dei rifiuti speciali dove da circa un anno sono accumulati i resti di tombe, bare e indumenti dei feretri esumati. Anche l’obitorio e la cella frigorifero sono stati attenzione di verifiche e prescrizioni da parte dell’ASL che ha dato precise e imprescindibili indicazioni per adeguare igienicamente il luogo di permanenza temporanea dei feretri. Attenti controlli saranno fatti sulla fornitura di energia elettrica ai loculi delle quattro congreghe persistenti sull’area cimiteriale per verificare se ci siano stati eventuali abusi e omissioni. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno picconato e messo in sicurezza parte dei loculi dell’area nord già precedentemente delimitati dalla Polizia Locale.

Le gravi lacune riscontrate con il raid dei Carabinieri ha immediatamente acceso il dibattito politico e non sono mancate critiche all’indirizzo dell’amministrazione comunale. “Ci sono delle tematiche che un’amministrazione a prescindere dai programmi e dalle azioni politiche che si prefigge dovrebbe tenere sempre in primo piano, e l’attenzione verso il cimitero è una di quelle, qui non si tratta di programmi politici ma si tratta di garantire il giusto decoro, la dignità di una città da salvaguardare e la memoria da custodire, questo è un segnale di rispetto verso la storia angrese e il ricordo dei nostri cari” dice Gianluca Giordano Presidente della locale assise cittadina in rotta con la maggioranza.

“All’inizio dell’amministrazione – continua Giordano – con la delega gestita nel primo anno da un esponente della nostra lista avevamo dato dignità e cura al nostro luogo sacro, cercando e procurandoci anche fondi privati per la sistemazione di alcune opere nel cimitero, sia per quanto riguarda le mura sia il sistema idraulico dello stesso, avevamo seguito e ci eravamo interfacciati con la Angri Eco Servizi quotidianamente per quanto riguarda la pulizia e lo smaltimento dei materiali e con l’assessore Avagnano avevamo anche preso alcune iniziative per il giorno della ricorrenza dei defunti,l’unica cosa che hanno cercato di salvare negli anni. Ora purtroppo devo constatare che regna il degrado e che l’unico interesse rimasto è il classico tentativo di privatizzazione, uno strumento in diversi casi giusto ma non quando ne diventa la regola, e non in questo caso”.

Luciano Verdoliva