Angri. Ex area MCM arriva il nulla osta dalla Soprintendenza

Non ci sarebbero particolari vincoli di rilevanza artistica e storico tra i capannoni dell’ex opificio nell’ex area MCM. E’ quanto avrebbe stabilito la Soprintendenza

Angri l'area ex mcm
Angri l'area ex mcm

La Soprintendenza dopo avere accolto le controdeduzioni e tutte le osservazioni dei tecnici di parte avrebbe dato formalmente il via libera per il prosieguo della demolizione dell’ex area MCM. Non ci sarebbero particolari vincoli di rilevanza artistica e storico tra i capannoni dell’ex opificio nell’ex area MCM. E’ quanto avrebbe stabilito la Soprintendenza, sulla scorta dei dati raccolti a termine dei sopralluoghi delle scorse settimane proprio nell’area dell’ex opificio soggetto di lavori di abbattimento dei vecchi capannoni industriali.

I lavori potrebbero riprendere a breve dopo che erano stati interrotti per un’istanza inviata alla Soprintendenza dalle opposizioni consiliari che ritenevano l’area d’interesse storico e artistico, sopratutto la parte nord delle cotoniere. La proprietà sarebbe comunque disponibile alcuni manufatti industriali considerati di pregio storico – architettonico. Potrebbero, in questo caso, essere preservati e inglobati nel progetto di riqualificazione urbana, i moduli costruttivi impiegati da Pierluigi Nervi, ovvero alcuni degli archi persistenti nella parte terminale delle storiche Cotoniere che danno sulla Via Semetelle.

Come testimonianza storica della vecchia destinazione industriale dell’area si prevede di conservare la ciminiera della particolarissima forma ottagonale, recentemente ristrutturato e il corpo del fabbricato connesso che potrebbe essere destinato ad attività museali, ma siamo nel campo delle ipotesi. Lo stop ai lavori di demolizione dato circa un mese fa in seguito di una esplicita segnalazione alla Soprintendenza fu avallato dalle opposizioni consiliari che diedero battaglia all’amministrazione Ferraioli proprio su questo fronte anche con una serie di iniziative pubbliche. Una situazione che oggi sembra sia stata del tutto ribaltata e che potrebbe permettere all’amministrazione Ferraioli e alla proprietà dell’area d’incassare una netta vittoria continuando l’opera di demolizione e di riqualificazione urbana dell’ex storico opificio di Corso Vittorio Emanuele emblema locale dei secoli scorsi.

A giorni nell’area potrebbero tornare in azione le ruspe per riprendere l’opera di demolizione fermata lo scorso 4 maggio. Si resta in attesa della nota ufficiale che sancirebbe anche la chiusura del caso “politico” legato all’ex area MCM.
Luciano Verdoliva