Angri. Giostrine fuori uso in villa: piangono i più piccini

Non è chiaro se la piccola giostrina con lo scivolo, messa in sicurezza con le transenne della Polizia Locale, sia stata vandalizzata o abbia ceduto per un problema di natura strutturale

Angri giostrina Villa comunale
Angri giostrina Villa comunale

Giostrine fuori servizio. Piangono i più piccoli. L’eufemismo rappresenta bene lo stato d’animo di genitori e piccoli che in questi giorni di primo caldo estivo devono limitarsi a giocare soltanto che le quattro altalene disponibili nello spazio antistante i bagni pubblici della Villa Comunale. Non è chiaro se la piccola giostrina con lo scivolo, messa in sicurezza con le transenne della Polizia Locale, sia stata vandalizzata o abbia ceduto per un problema di natura strutturale. Sono state già fatte decine di segnalazioni agli uffici tecnici del comune per evidenziare la pericolosità della struttura.

Questo angolo ludico fu realizzato durante il sindacato Mauri, e rientrava nella complessiva progettazione per la realizzazione delle aree ludiche presenti su tutto il territorio cittadino. La sua realizzazione fu anche molto complicata. I consiglieri comunali di allora Giuseppe Galasso e Domenico D’Auria dovettero seguire un iter lungo e complesso con la Soprintendenza ai Beni Culturali per avere tutte le necessarie autorizzazioni e il placet definitivo.

L’area ludica, dalla sua realizzazione nel 2014, in villa comunale è stata frequente oggetto e mira di attacchi vandalici. Nei mesi scorsi ignoti si sono accaniti più volte contro le giostrine prendendo di mira le due altalene, due dondoli e distrutto parzialmente anche il tappeto di protezione in gomma che serve per proteggere i piccoli da eventuali cadute accidentali. Per porre un freno all’escalation vandalica contro questi attrezzi ludici già nel 2016 il sindaco Cosimo Ferraioli che sarebbe stato affidato il servizio di guardiania alla azienda speciale del comune Angri Eco Servizi per evitare altri danni all’angolo gioco dei bambini. Altri recriminano il servizio di video sorveglianza.
Luciano Verdoliva