Angri. La gioielleria De Virgilio, sessant’anni di storia

In questa gioielleria è conservata la storia recente dell’arte orafa, tutto custodito con scrupolosità nelle mani di Alessandra Maggi pronipote del precursore Pasquale De Virigilio

Angri Gioelleria De Virgilio
Angri Gioelleria De Virgilio

Un tratto di strada che racchiude la storia di tanti secoli: la Via Giudici, qui sotto i portici di un palazzo di fine secolo scorso resta aperto e vivo un vero monumento commerciale. Conserva intatto lo stile di un’attività che si è tramandata da generazioni: la Gioielleria De Virgilio. Una gioielleria nell’accezione del suo termine più puro. In questa gioielleria è conservata la storia recente dell’arte orafa, tutto custodito con scrupolosità nelle mani di Alessandra Maggi pronipote del precursore Pasquale De Virigilio. Erano gli anni difficili del primo ‘900 quando l’adolescente Pasquale De Virgilio decise di lasciare Napoli per esprimere la sua arte di orafo nei paesi dell’Agro, a Pagani dove sposò Fiorentina Pino.

Gli anni difficili per l’economia nazionale e mondiale, la sua eccellente arte di fine cesellatore e la sua bravura nella creazione di gioielli con effigie tipiche del tempo, non gli impedirono d’impiantare un piccolo laboratorio, sull’elegante corso Ettore Padovano. Un lavoro che non aveva tempi e soste e che continuava a casa dove Pasquale allestì un antico dischetto di legno con scalpelli di diversa dimensione. Dal matrimonio nacquero cinque figli, di cui tre maschi che trascorsero la fanciullezza tra gli arnesi del mestiere, continuando poi l’arte del padre. Vincenzo, il primogenito divenne gestore del negozio mentre Antonio e Armando trovarono una perfetta realizzazione artistica nella riparazione di orologi. Erano gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale e a Pagani venne allestito un campo profughi, noto campo IRO, tra gli ospiti vi era un eccellente orologiaio di origine slava che trasferì la propria competenza ad Armando. Lavorò per anni a stretto gomito, perfezionandosi fino a superare in bravura il suo maestro. Nel tempo, il tecnicismo divenne passione sia per Vincenzo che per Armando, i quali coinvolsero, ben presto, gran parte della famiglia.

Conoscenza e tradizione, nel 1959, portarono Armando ad aprire i battenti della sua oreficeria – orologeria ad Angri. Armando non lasciò mai il suo laboratorio e continuò l’attività di riparazione di orologi tramandando l’esperienza e la passione dell’arte orafa al genero Adriano Maggi, divenuto titolare della gioielleria negli anni novanta. Adriano improntò l’attività sulla ricerca di gioielli unici e particolari, adatti a una clientela esigente. Presto Intuì che nei gioielli bisognava guardare oltre la bellezza. Coglierne intrinsecamente la loro anima. Adriano ebbe intuito artistico e manageriale, fu uno dei primi nella zona ad valorizzare i preziosi di Casa Damiani affinando negli anni le sue doti di gestore amministrativo e puntando su marchi della nuova economia dando lo start alle linee fashion. Adriano seppe declinare la tradizione dell’orologeria con i marchi più affermati del mercato.

Le vetrine della gioielleria diventarono autentici quadri realizzati con stile e raffinato gusto. Oggi ancora pullulano di particolare argenteria apprezzata dalle spose nelle liste di nozze. Gli eventi dell’esistenza spesso determinano il destino e confermano la tradizione. Alessandra, titolare dal 2006, aveva scelto altro percorso. La sorte ha voluto che fosse lei a continuare la tradizione di orafa nel negozio di famiglia, ricalcando l’impronta del nonno e del papà. Laureata in psicologia, ha scelto di dedicarsi all’arte della gioielleria affinando le sue conoscenze, partecipando a fiere, meeting di grandi gioiellieri, corsi sulle perle e diamanti, integrando così la passione con la tecnica.

Alessandra ha trasformato la sua gioielleria in un logo di riferimento organizzando eventi in sede, concorsi e contest, senza tralasciare l’importanza determinata dall’influenza dei social, mezzi di comunicazione necessari per trasmettere e incidere i suoi messaggi. Sessant’anni di attività oggi sono racchiusi nel progressivo cambio generazionale e nell’evoluzione radicata essenzialmente con il cuore alla tradizione dell’arte orafa.