Angri. Riqualificazione area ex MCM: vittoria di chi?

Maggioranza e opposizione si contendono, nel loro cono d’ombra, i meriti circa la ridefinizione di alcuni spazi da tutelare nell’era ex MCM interessata da abbattimento

Angri Area ex MCM stop demolizione
Angri Area ex MCM stop demolizione

Riqualificazione area ex MCM. La contrapposizione politica tra maggioranza e opposizione passa attraverso una questione di vincoli. Maggioranza e opposizione si contendono, nel loro cono d’ombra, i meriti circa la ridefinizione di alcuni spazi da tutelare nell’era ex MCM interessata da abbattimento. La soprintendenza si è pronunciata e non avrebbe posto alcun vincolo determinante sul progetto “in nuce”. Concluso il procedimento di accordo sostitutivo tra la Soprintendenza e la proprietà, di comune decisione, le parti hanno deciso di riqualificare alcune strutture esistenti. Il Comune terzo in causa è garante dell’accordo.

“La Soprintendenza, pur avendo ricevuto una denuncia dai consiglieri di minoranza, non ha mai tenuto conto di vincolare l’area in nessun modo, del resto neanche nell’accordo è citata la denuncia. Nonostante le denunce, gli esposti, le invettive e in qualche caso anche le offese da parte dell’opposizione la Soprintendenza dà ragione ai fatti ed in questo modo viene premiata. La politica del fare e non quella del freno a mano come vuole chi non ama questa città. L’unica vera certezza di oggi, è che noi ci stiamo riuscendo a far riqualificare l’area da anni abbandonata e degradata e faremo di tutto per rendere la nostra Angri una città migliore” afferma il sindaco Cosimo Ferraioli.

Nessun dietro front delle opposizioni che replicano a suon di note stampa. A firma di undici consiglieri comunali di opposizione una nota di chiarimento in seguito alla richiesta di parere alla Soprintendenza affinché verificasse la presenza di elementi di particolare pregio da tutelare all’interno dell’area ex MCM. “I sottoscritti hanno avuto la decenza e il decoro di attendere in silenzio l’esito del sopralluogo e la successiva stesura dell’Accordo tra le parti (Soprintendenza – Privato – Comune). Oggi, si legge nella nota, con documenti in mano possiamo dire: Vittoria”.

La nota prosegue: “Nonostante non ci sia stato vincolo, c’è stato un accordo vincolante che prescrive di non abbattere l’ex edificio mensa – asilo che dovrà essere ristrutturato a spese del privato e trasformato in un museo della memoria dell’attività delle MCM. Come suggerito durante l’incontro pubblico da noi organizzato, non verranno completamente distrutte le arcate riconducibili ai modelli dell’ingegnere Pierluigi Nervi”.

Le opposizioni considerano l’accordo una loro legittima vittoria: “perché la Città di Angri non vedrà completamente distrutta parte della propria memoria culturale e lavorativa. La verità è che il Sindaco, ancora la nota, pur di cercare di recuperare un terreno che da tempo gli sta mancando sotto i piedi, era pronto a demolire tutto, anche la nostra stessa storia. Ed è pur vero che se l’opposizione non fosse stata attenta e solerte, anche nel recepire le istanze dei cittadini che non volevano quello sfregio, oggi sarebbe già stato raso al suolo tutto”. Una vittoria con tanti padri.
Luciano Verdoliva