Angri. In scena il Consiglio Comunale. Nuovi tranelli per Ferraioli?

Le opposizioni stanno marcando stretto punto su punto l’azione amministrativa per cercare d'interrompere la legislatura anzitempo. E’ difficile individuare un franco tiratore tra gli oppositori di Ferraioli ma le opposizioni incalzano continuamente

Angri. Consiglio Comunale
Angri. Consiglio Comunale

Convocato il consiglio comunale. Poche ore ancora per spuntare i nomi dei convocati al primo appello delle ore 16,00 altrimenti si torna in aula venerdì in seconda convocazione alle ore 17,00. Una seduta che dovrebbe essere apparentemente di natura tecnica con l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2018. Dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, poiché il sindaco Ferraioli ormai viaggia con una maggioranza molto risicata sul filo del numero che sta evitando la sfiducia e lo scioglimento anticipato. In città non si fa mistero delle difficoltà e del calo di popolarità del primo cittadino a meno di un anno dalla tornata elettorale.

Le opposizioni stanno marcando stretto punto su punto l’azione amministrativa per cercare d’interrompere la legislatura anzitempo. E’ difficile individuare un franco tiratore tra gli oppositori di Ferraioli ma le opposizioni incalzano continuamente. Anche un consiglio comunale come quello di fine primavera potrebbe quindi celare l’insidia del cavillo tecnico per tentare la “rovesciata” e mandare tutti a casa consegnando a un arbitro prefettizio la gestione dell’ultimo anno, quello decisivo per Ferraioli e una sua eventuale riconferma. Resta da capire se Ferraioli è un sindaco di centro sinistra o di centro destra. Note sono le sue simpatie per la Lega di Salvini tanto da avallare la folta presenza in maggioranza della “truppa” leghista con Manzo, Mainardi e Del Sorbo mentre in giunta delegata resta ben salda alla poltrona Maria Immacolata D’Aniello. Proprio la presenza leghista, nel tempo, ha usurato il rapporto con parte della maggioranza coacerva di centro sinistra tanto da provocare una crisi politica con la fuoriuscita dell’assessore Caterina Barba e del consigliere comunale Luigi D’Antuono.

Oggi Ferraioli non sarebbe nella condizione di fare più passi falsi, si potrebbe paventare un commissariamento che ne precluderebbe anche la sua stessa riconferma come candidato di coalizione. Resta da capire chi saranno i suoi veri competitor, per ora ancora coperti dietro le fila. Strategie e alleanze sono tutte da disegnare nel corso dei prossimi mesi e non mancherebbero i pretendi alla successione dello stesso Ferraioli che guarda interessato anche scenari extra comunali, visto che il prossimo anno si vota pure alla Regione. Ferraioli potrebbe farci un pensiero lasciando il campo ad altri contendenti alla fascia tricolore. Siamo ancora nel campo delle ipotesi “rumorose”.
Luciano Verdoliva