Crisi rifiuti. L’anatema: “Sporcare Scafati è peccato contro Dio”

Questo l’anatema di Don Peppino De Luca, parroco della parrocchia San Francesco di Paola. Il suo messaggio, è amplificato anche dall’affissione di un cartello nei pressi della chiesa

Scafati Rifiuti: sporcare è peccato di Dio
Scafati Rifiuti: sporcare è peccato di Dio

“Sporcare Scafati è peccato contro Dio”. Questo l’anatema di Don Peppino De Luca, parroco della parrocchia San Francesco di Paola. Il suo messaggio, è amplificato anche dall’affissione di un cartello nei pressi della chiesa, dove nella mattinata di ieri, munto di scopa e disinfettante, ha provveduto assieme ai ragazzi dell’oratorio a disinfettare l’area appena ripulita dalla spazzatura depositata da circa una settimana. Azioni di pulizia che purtroppo il Comune non riesce ancora a svolgere, e complice il caldo e la puzza di percolato, sono gli stessi cittadini a provvedere in autonomia. La squadra di volontari dell’oratorio, con Don Peppino in testa, hanno rimosso i residui maleodoranti scrive Falanga su Metropolis.

Si auspica videosorveglianza dei piccoli occhi elettronici che costano pochi euro, e che permettono d’individuare coloro che indisturbati continuano a sporcare la città a ogni ora e con qualunque tipo di rifiuto possibile. In via San Paolo e La Pira è stato proprio grazie alle immagini registrate dai dispostivi dei residenti che la Polizia Locale ha individuato e sanzionato due persone intenti a conferire in modo irregolare i propri carichi di spazzatura. Controlli anche in via Pasquale Vitiello, dove è stato multato un cittadino di Gragnano che lavora in città. Aveva portato in trasferta il suo carico di rifiuti. In via San Benedetto, appena ripulita da quintali di spazzatura di ogni genere, sempre i caschi bianchi hanno sorpreso un cittadino marocchino intento a conferire una decina di grossi sacchi neri contenenti plastiche di automobili. L’uomo è stato costretto a riprendersi il proprio carico, e sanzionato per 150 euro. Si scoprirà essere residente a Striano. La crisi dei rifiuti si aggraverà da qui a settembre con la prevista chiusura del termo valorizzatore di Acerra.

Il sindaco Cristoforo Salvati ha già tenuto a ribadire che la questione rifiuti è una delle priorità da risolvere per il suo esecutivo. “Stiamo mettendo in atto tutte le politiche virtuose affinché si possa risolvere questa annosa problematica – spiega il primo cittadino a Metropolis – Chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini, ognuno è chiamato a fare la propria parte”. I cittadini sono responsabilmente chiamati a rispettare il calendario e la modalità di conferimento dei rifiuti, ma da Palazzo Mayer c’è forte la necessità d’individuare siti di stoccaggio alternativi.

La vera emergenza in effetti non è solo la lotta ai cafoni, ma anche l’impossibilità di riuscire a conferire i rifiuti indifferenziati in una sola discarica, lo Stir di Battipaglia. Una soluzione che il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha scaricato sui comuni, ma le competenze degli enti locali, attenendosi alla legge, sono limitate alla sola raccolta. E l’Acse può raccogliere soltanto nel momento in cui ha modo di smaltire, perché la legge vieta di trattener i rifiuti sui mezzi di raccolta. Proprio per quanto riguarda l’Acse è stata rinnovata la fiducia a Daniele Meriani, amministratore unico dell’Acse, mentre la riorganizzazione della partecipata rimandata a settembre.

“Ho chiesto un parere al nostro legale, la mia idea è di avere un direttore generale di alto profilo, con specifiche competenze e un CDA con ruolo politico, affinché si possa dare spazio anche alla minoranza” spiega Salvati a Metropolis. E’ questo il progetto del sindaco Salvati anche se non è ancora chiaro se sia fattibile o meno, perché la legge Madia impone restrizioni sulla composizione dei CDA nelle società partecipate.