Angri. L’amministrazione Ferraioli nelle mani del Tar: gli scenari

A poche ore dalla sentenza dell’organo di giurisdizione amministrativa si cerca di capire anche gli assetti futuri di maggioranza e opposizione

Cosimo Ferraioli
Cosimo Ferraioli

L’amministrazione Ferraioli nelle mani del Tar. A poche ore dalla sentenza dell’organo di giurisdizione amministrativa che potrebbe rimettere in discussione ancora una volta il futuro politico amministrativo dei prossimi mesi si cerca di capire anche gli assetti futuri di maggioranza e opposizione. Nell’ipotesi che il Tar dovesse riabilitare le decisioni del consiglio comunale per Ferraioli è senza dubbio necessario un deciso cambio di rotta. Ferraioli dovrà, eventualmente, ritrovare numeri e fiducia di un’alleanza ormai sfaldata dall’ingresso in maggioranza del gruppo consiliare della Lega.

Ipotesi da vagliare ce ne sono: dal possibile azzeramento della giunta alla ricerca di nuove alleanze anche in vista del turno elettorale. Più complessa ed eterogenea si presenta la minoranza. Sono vari i gruppi che il prossimo anno aspirano a proporre un candidato sindaco. Gruppi che hanno trovato una sola intesa comune fino a oggi: essere compatti e presenti in consiglio per mantenere il numero maggioritario. Circolano i nomi, ma timidamente, perché tutti molto deboli e privi dei numeri necessari.

In questa fase ne maggioranza e ne opposizione sembrano avere i numeri sufficienti per avviare un discorso più deciso verso la candidatura unica a sindaco supportata da un’alleanza forte. Tutto è subordinato ai agli avvenimenti dei prossimi giorni. Da domani bisognerà capire se il comune resterà commissariato fino alla prossima primavera e con quali programmi maggioranza e opposizione si presenteranno nelle piazze e sui social per convincere una cittadinanza stremata, perplessa e confusa. Cittadini che chiedono, in primis, un paese capace di offrire una migliore qualità della vita.