Angri. Accade nel cimitero: i giovani cipressi stanno morendo

I cipressi malati del cimitero cittadino stanno morendo. Nessuna cura nonostante le ripetute segnalazioni fatte all’assessore delegato Maria Immacolata D’Aniello e ai responsabili della struttura cimiteriale

Angri cipressi malati
Angri cipressi malati

Fanno tenerezza, piegati dal caldo e dalla mancanza di acqua. I cipressi malati del cimitero cittadino stanno morendo. Nessuna cura nonostante le ripetute segnalazioni fatte ai tecnici dell’azienda speciale Angri Eco Servizi, all’assessore delegato Maria Immacolata D’Aniello e ai responsabili della struttura cimiteriale. Gran parte dei cipressi fiorentini resta da mesi piegato dalle intemperie e dalla mancata manutenzione, il colpo mortale è inferto dalle temperature torride di questi giorni. La desolazione, tra i marmi cocenti delle tombe dei viali del cimitero, è marcata dai cipressi e tamerici piegati e secchi per la mancanza di acqua e di cure appropriate.

I cipressi sono relativamente giovani e sono stati massicciamente piantati nel 2013 quando furono ripiazzati quelli storici in gran parte malati e abbattuti per “ragioni di scurezza dopo il violento aeromoto del 6 e 7 marzo 2013”, si giustificherà all’epoca l’amministrazione Mauri. In origine furono piantate 50 tamerici e 250 giovani cipressi (cupressus sempervirens pyramidalis) alti due metri e mezzo, supportati da pali tutori. Oggi non ci sono giustificazioni ai mancati interventi, ma un evidente lassismo e l’assenza di prospettive programmatiche e manutentive del parco arboreo del cimitero nelle competenze della sempre più chiacchierata azienda speciale “Angri Eco Servizi”. L’assenza di cure periodiche del parco arboreo del cimitero hanno fatto ammalare gran parte dei cipressi. Qualche albero nel corso di questi anni colpito da malattie è seccato senza essere sostituito, mente gli altri combattono con la loro rimanente elasticità contro i le condizioni meteo sempre più estreme che caratterizzano le varie stagioni.

Dei vecchi cipressi abbattuti nel 2013 restano ancora evidenti segni del passaggio delle motoseghe: molti tronchi mai sradicati in alcune aree impediscono anche il transito pedonale tra i vari viali del camposanto. Una situazione ormai fuori da ogni controllo. Il cimitero da tempo versa in cattive condizioni igienico sanitarie tanto da fare scattare, qualche settimana fa, un blitz dei Carabinieri della locale stazione guidati dal comandante Alessandro Buscema che ha posto sigilli a varie zone del camposanto ritenuto insicuro. Una vicenda ancora da risolvere per Ferraioli e la sua truppa e in forte affanno anche sull’ordinaria amministrazione.
Luciano Verdoliva