Angri. Milo fa chiarezza sulla presunta sfiducia del sindaco

Milo: “La nostra città resterà per questi pochi mesi che ci separano dalle nuove elezioni senza amministrazione per l’incompetenza e l’incapacità politica e amministrativa di chi ha finora governato”

Alberto Milo
Alberto Milo

“La nostra città resterà per questi pochi mesi che ci separano dalle nuove elezioni senza amministrazione per l’incompetenza e l’incapacità politica e amministrativa di chi ha finora governato”. Così Alberto Milo, ormai ex consigliere comunale di opposizione dei “Popolari Angresi” che ha voluto fare chiarezza circa la presunta sfiducia mossa dalle minoranze consiliari attraverso la doppia bocciatura del rendiconto che ha portato al commissariamento dell’ente.

Milo intende fare chiarezza sulle presunte responsabilità: “Si dice in giro che l’opposizione abbia “mandato a casa” il Sindaco, cosa assolutamente inesatta” chiosa Milo sul suo profilo social. “Non è colpa dell’opposizione se i 18 consiglieri di maggioranza sono diventati 11; non è colpa dell’opposizione se il Sindaco e i suoi consiglieri non si presentano in consiglio comunale per votare i propri provvedimenti; ne è colpa dell’opposizione se non viene approvato il Rendiconto di gestione e la legge prevede per la mancata approvazione lo scioglimento dell’intero Consiglio Comunale”.

Milo infine sottolinea: “Sia ben chiaro, non siamo andati, di nascosto, davanti ad un Notaio per sfiduciare Cosimo Ferraioli come si usava fare in passato quando si voleva mandare un Sindaco a casa, abbiamo bocciato un documento politico che non è di nostra competenza, perché non siamo stati noi a decidere come spendere i soldi ma Cosimo Ferraioli e la sua amministrazione. Inoltre, votare il rendiconto avrebbe significato, per esempio, legittimare anche i pagamenti fatti alla ditta che gestisce il nostro impianto di pubblica illuminazione; e come avrei potuto farlo io visto che ho denunciato il tutto alla Procura? Pertanto l’unica colpa che ha l’opposizione è quella di essere stata coerente con il proprio ruolo, a differenza della ex maggioranza che ha disertato gli ultimi 4 consigli comunali. La nostra città resterà per questi pochi mesi che ci separano dalle nuove elezioni senza amministrazione per l’incompetenza e l’incapacità politica e amministrativa di chi ha finora governato”.

Luciano Verdoliva