Angri. Il murales da 18mila euro. La polemica delle opposizioni

Diciottomila trecento euro iva inclusa. Tanto ammonta la cifra della determina di impegno spesa per la realizzazione del murales in omaggio al patrono Battista

Angri Murales San Giovanni Battista
Angri Murales San Giovanni Battista

Diciottomila trecento euro iva inclusa. Tanto ammonta la cifra della determina di impegno spesa per la realizzazione del murales in omaggio al patrono Battista. L’opera realizzata in pochi giorni su una parete di uno degli stabili delle IACP nel Rione Alfano è finita subito sotto la lente delle opposizioni che non hanno lesinato critiche all’indirizzo dell’amministrazione Ferraioli che da tempo manifesta difficoltà di cassa e di debiti fuori bilancio gravando nelle tasche dei contribuenti angresi, costretti ai continui aumenti dei tributi proprio per rimpinguare le asfittiche casse comunali tenute sempre oculatamente chiuse dal dirigente economico responsabile. Secondo l’opinione pubblica Ferraioli e i suoi si sono tolti un capriccio per elettorale in un momento critico per la macchina comunale e molti angresi che non riescono ad arrivare a fine mese.

“L’opera di street art dedicata al nostro Santo Patrono è costata 18.300€, somma impegnata in meno di 10 giorni – afferma Domenico D’Auria – mentre gli operatori economici che gestiscono asilo nido, mensa e trasporto scolastico aspettano ancora cinque mesi di spettanze arretrate, gli ex lavoratori del progetto APU attendono le spettanze di Ottobre e Novembre 2018, da 4 anni sono aumentati tutti i tributi locali relativi ai servizi a domanda individuale senza mai prevedere riduzioni o esenzioni per le famiglie meno abbienti, una festa religiosa si sta trasformando nella forma di paganesimo più sfrenata mai vista prima, siamo certi che al nostro Patrono tutto ciò fa piacere?”.

I favorevoli all’opera muraria e i contro si misurano nei post social sulla borderline della solita contrapposizione cittadina, sta di fatto, però, che Ferraioli approfittando della finestra, anzi della parete, ha formalmente aperto la sua campagna elettorale affidano ai volenterosi e bravi artisti napoletani la possibilità di fare murales. Artisti che ignari si sono ritrovati al centro di un vero caso economico e politico. Sulle loro gli artisti locali che in maniera più economica, silenziosa e umile hanno messo a disposizione della comunità e dei fedeli il loro estro e il talento omaggiando la comunità, con varie raffigurazioni iconiche, dell’effige del Santo Patrono riprodotta su centinaia di magliette che hanno fatto capolino alla festa e quasi tutte da collezionare. “Sarebbe stato opportuno per l’ente contribuire alla causa artistica locale facendo una acquisto simbolico delle varie magliette e premiando gli artisti locali che hanno realizzato queste preziose forme di arte” afferma un anonimo cittadino. L’esecutivo Ferraioli ancora una volta sembra avere sbagliato le coordinate, non quelle bancarie, mentre agiva di pennello.