Angri. Si è dimesso il vice sindaco Giuseppe D’Ambrosio

La maggioranza perde l’ennesimo tassello nella sistematica distruzione dell’amministrazione Ferraioli che proprio non sembra averne più

Giuseppe D'Amborsio
Giuseppe D'Amborsio

Arrivano nella notte le dimissioni dalla carica di vice sindaco di Giuseppe D’Ambrosio. La maggioranza perde l’ennesimo tassello nella sistematica distruzione dell’amministrazione Ferraioli che proprio non sembra averne più. Parole dure quelle del medico che mettono a nudo il triste epilogo di una maggioranza che ormai si è disintegrata.

“Purtroppo – scrive D’Ambrosio – é fallito il progetto al quale avevo aderito, creduto, sperato e per il quale ho sopportato di tutto in questi quattro anni anche il mancato rispetto a più riprese della mia dignità personale. Contro di me è stata messa in atto un’azione sistematica meschina di boicottaggio sin dai primi giorni dopo la vittoria elettorale e nonostante questo ho lavorato a testa bassa realizzando alcuni progetti importanti come la apertura del Centro Antiviolenza nel dicembre del 2015, il progetto “ Una scelta in comune “ per la donazione degli organi, la rassegna teatrale al castello Doria, il Palio Storico Città di Angri 2018, le campagne di prevenzione e di sensibilizzazione sui tumori ed altri problemi sanitari e tante altre attività utili per la collettività angrese”.

D’Ambrosio in maniera caustica sottolinea le sue delusioni e il cattivo modus operandi di Ferraioli che sembra veramente on averne più: “Non ho lasciato prima perché ho voluto lottare con coraggio dall’interno e perché ho deciso di rispettare ed onorare fino alla fine le quasi 4500 persone che nel 2015 hanno riposto in me la fiducia per un cambiamento. Purtroppo il cambiamento che avrebbe dovuto portare legalità, trasparenza democrazia e pace sociale non c’è stato, anzi, ed il sindaco col suo modo di fare da Pinocchio col naso rifatto ha eroso quasi tutto il consenso che aveva, portando all’abbandono di tanti consiglieri di maggioranza ed io in silenzio ho fatto di tutto per evitarlo a differenza del sindaco stesso e dei suoi amici leghisti veri padroni di tutto a Piazza Crocifisso. Non si governa una città evitando di andare in Consiglio Comunale per problemi interni e poi scaricare le responsabilità sul Presidente Giordano. Nella vita bisogna assumersi sempre e comunque le proprie responsabilità anche quando si sbaglia”. La campagna elettorale pare sia iniziata e Cosimo Ferraioli non sembra avere molti alleati per tentare la riconferma.
Luciano Verdoliva