Fratelli D’Italia Pagani: creare Società di Trasformazione Urbana

Società di Trasformazione Urbana. L’idea di Fratelli d’Italia è quella di rendere Pagani città vivibile e verde, per poter godere di tutte le aree e di tutti gli spazi che devono essere recuperati.

Fratelli D'Italia Pagani
Fratelli D'Italia Pagani

Comunicato Stampa

Cambiare il volto di Pagani attraverso politiche urbanistiche innovative, sostenibili ed ordinate,questo è l’obiettivo che Fratelli d’Italia si è posto per i prossimi mesi. Un primo importante passo è già stato fatto,approvando in consiglio comunale il “Programma di Mandato”, di cui ha fornito ampi dettagli il sindaco Alberico Gambino. Nelle linee programmatiche amministrative,del prossimo quinquennio,sono presenti vari interventi,dalle politiche sociali a quelle turistiche,dalle iniziative culturali a quelle per la scuola.

Un punto di grande novità è costituito dalla creazione di una Società di Trasformazione Urbana. L’idea di Fratelli d’Italia è quella di rendere Pagani città vivibile e verde, per poter godere di tutte le aree e di tutti gli spazi che devono essere recuperati.

La Stu,ridarà da subito impulso al PUC. Attraverso lo Strumento Urbanistico Comunale,che in tanti attendono da anni, sarà possibile intervenire e regolamentare aree urbane dismesse, fuori e dentro il centro cittadino e ridisegnare l’immagine della intera comunità,una grande sfida politica ed amministrativa.
Tutto questo per favorire il rilancio del nostro paese,rilancio che tenga conto e metta al centro lo sviluppo sostenibile,ma anche di crescita economica.

Con il nuovo “Piano Regolatore” immaginiamo una città più smart più vivibile,più bella,con nuove aree industriali meglio urbanizzate e la trasformazione dei “Contenitori Dismessi”. Insieme all’assessore di Fratelli d’Italia,Gherardo Marenghi,ed a tutta la maggioranza,sogniamo di dare,con il nuovo strumento urbanistico,una spinta decisiva al rilancio economico della città riportando investitori e sviluppo a Pagani.

I Consiglieri Comunali Fdi Pagani: Enza Fezza, Enzo D’amato e Massimo D’onofrio