Matera: la fotografia, uno sguardo sul mondo e un risveglio etico

Foto shock e simbolo di realtà trascurate o ignorate da ogni angolo del mondo diventano un’occasione unica di coscienza e consapevolezza di quanto accade fuori dalle nostre vite, attraverso la grande fotografia.

Foto shock e simbolo di realtà trascurate o ignorate da ogni angolo del mondo diventano un’occasione unica di coscienza e consapevolezza di quanto accade fuori dalle nostre vite, attraverso la grande fotografia.

La mostra, in corso presso gli Ipogei Motta fino al 14 luglio, espone le immagini vincitrici del World Press Photo, il prestigioso premio fotogiornalistico che dal 1955 premia le migliori fotografie che raccontano notizie dell’anno precedente e si propone come laboratorio di riflessione su temi di carattere sociale, culturale e ambientale. Un invito a osservare, a riflettere e comprendere il mondo attraverso gli scatti di grandi fotografi.

La rassegna di Matera, ha dato spazio alla riflessione etica anche con una proiezione speciale di immagini del Prix Pictet, per celebrare i dieci anni di questo altro importante premio fotografico, fondato nel 2008 con lo scopo di sfruttare il potere della fotografia per attirare l’attenzione globale sui temi della sostenibilità, in particolare quelli relativi all’ambiente. Ogni ciclo del Prix Pictet assume un tema distinto di sostenibilità.

Il tema dell’ottavo ciclo del Prix Pictet è “Speranza”. La lista di quest’ottava edizione viene annunciata ad Arles il 4 luglio 2019 e il vincitore sarà premiato al Victoria and Albert Museum di Londra il 13 novembre. Le foto degli artisti selezionati saranno poi presentate al Photolux Festival di Lucca dal 16 novembre all’8 dicembre 2019. Photolux, Biennale di Fotografia di Lucca è tra gli organizzatori della rassegna lucana, assieme al Circolo La Scaletta di Matera, con la collaborazione con 10b Photography e CIME.

I visitatori del World Press Photo di Matera potranno osservare le foto dei vincitori 2018 (Primo, secondo e terzo premio di ciascuna categoria), scelti da un apposita giuria, tra un totale di 78.801 immagini realizzate da 4.783 fotografi da 129 Paesi diversi. I premi sono suddivisi in otto categorie distinte in “scatti singoli” e “storie”: Attualità (Contemporary Issues), Ambiente (Environment), Notizie Generali (General News), Progetti a Lungo Termine (Long-­Term Projects), Natura (Nature), Ritratti (Portraits), Sport, Spot News. I vincitori sono stati annunciati ad Amsterdam l’11 aprile 2019.

Crying girl on the border del fotografo americano John Moore è stata l’immagine vincitrice del World Press Photo of the Year 2019 (Foto dell’anno 2018). Lo scatto premiato nella categoria Spot News, immortala una bambina honduregna di due anni che piange mentre sua madre viene perquisita da un’agente alla frontiera tra Messico e Stati Uniti.

Novità di quest’anno è stata anche la World Press Photo Story of the Year che ha premiato il fotografo che ha saputo produrre la migliore storia fotogiornalistica dell’anno: in questo caso Pieter Ten Hoopen con “The Migrant Caravan”, premiato nella categoria Spot News Stories con un lavoro sulla carovana dei migranti diretta dal Centro America negli Stati Uniti.

Tra i fotografi italiani, tre i premiati: Lorenzo Tugnoli con Yemen Crisis primo posto nella categoria General News, Stories, (tra i finalisti del World Press Photo Story of the Year), Marco Gualazzini con The Lake Chad Crisis, primo posto nella categoria Environment, Stories (tra i 6 finalisti candidati al World Press Photo of the Year, con la foto singola Almajiri Boy e tra i candidati al World Press Photo Story of the Year) e Daniele Volpe con Still Life Volcano, secondo premio nella categoria General News, Singole.

Tra le iniziative collaterali in programma a Matera durante il World Press Photo 2019, presso Palazzo Bronzini, storica sede del Circolo La Scaletta nei Sassi di Matera, in via Sette Dolori 10: due workshop con esperti italiani e internazionali: Andrea Boccalini, con un focus sul ritratto e il ritratto ambientato (6 e 7 luglio) e Gabriele Croppi, con un focus sul paesaggio (13 e 14 luglio). Infine il 14 luglio Nicola Tanzini presenta il suo ultimo libro “Tokyo Tsukiji”.

CS