Napoli. Sequestri a società, scoperta evasione fiscale da2,5 milioni

Evasione d'imposta per circa 2,5 milioni di euro. Le indagini hanno preso le mosse da una verifica fiscale partita nel dicembre 2016 nei confronti di un'azienda che si occupa di packaging e tipografia

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Il nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza partenopea sta eseguendo tra Napoli e provincia sequestri patrimoniali e alcune perquisizioni nei confronti di societa’ e amministratori responsabili di evasione d’imposta per circa 2,5 milioni di euro. Le indagini hanno preso le mosse da una verifica fiscale partita nel dicembre 2016 nei confronti di un’azienda che si occupa di packaging e tipografia.

I finanzieri hanno scoperto compensazioni di debiti tributari con un credito Irap inesistente, anomali rapporti di sponsorizzazione con la una squadra di calcio, l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e un sistema di doppia fatturazione dei prodotti industriali: al cliente venivano emesse fatture di vendita di scatole da imballaggio riportate nella contabilita’ della societa’ come fatture attive per prodotti da macero esenti da Iva.

La guardia di Finanza ha anche dimostrato che un imprenditore di Scafati, sebbene formalmente residente in Svizzera e apparentemente privo di qualsiasi carica o ruolo nell’azienda in questione, era in realta’ il “reale dominus della societa’, cosi’ come di altre societa’, tutte appartenenti ad un gruppo di fatto riconducibile a lui e ai suoi familiari”, fa sapere la guardia di finanza.

Le successive intercettazioni telefoniche e alcune perquisizioni, anche informatiche, hanno “permesso di confermare il suo ruolo e la totale sudditanza alle sue decisioni degli amministratori di diritto delle societa’ coinvolte”. La guardia di finanza ha sottoposto a verifica anche un complesso industriale ad Arzano (Napoli), riscontrando ancora una volta l’adozione sistematica di meccanismi di frode, come l’utilizzo di un credito d’imposta collegato ad un progetto di ricerca e sviluppo mai completato, e ha scoperto che gli indagati avevano creato un’altra societa’ per farla figurare esportatore abituale attraverso false cessioni di merci verso la Polonia, per poi servirsene per acquistare prodotti cartari in esenzione d’imposta. All’esito delle verifiche e delle indagini la procura di Torre Annunziata, ha chiesto e ottenuto dal Gip oplontino il sequestro preventivo delle imposte evase che ammontano a quasi 2,5 milioni.

Nac/ Dire