Nocera Inferiore. Smog auto: il divieto non basta a prevenire

Giugno è stato un mese critico. Mancano ancora i dati dell'Arpac del laboratorio mobile installato in via Napoli la scorsa primavera. Potrebbero essere preoccupanti

Nocera Inferiore smog
Nocera Inferiore smog

Nuovo sforamento dei livelli di micro particelle inquinanti nell’aria. Il mese di luglio non inzia sotto il migliore degli auspici per l’inquinamento ambientale nella cittadina nocerina. Lunedì scorso la centralina Arpac di via Nola ha registrato la presenza media di 58 unità di Pm10 per metro cubo. Situazione che resta critica nonostante le disposizioni comunali che portato ad una drastica riduzione del flusso di mezzi pesanti in circolazione sul territorio e limitato il traffico complessivo in centro nei week end. Un anno fa, scrive “La Città”, si registravano 31 sforamenti, al di sotto della soglia massima consentita dalla legge, fissata in 35 superamenti. Nel 2019 si registrano invece già dieci sforamenti oltre la soglia prevista.

Giugno è stato un mese critico. Mancano ancora i dati dell’Arpac del laboratorio mobile installato in via Napoli la scorsa primavera. Potrebbero essere preoccupanti. Il sindaco Manlio Torquato potrebbe attendere la definizione del dispositivo provinciale per regolare il traffico dei mezzi pesanti e poi riattivare l’ordinanza che prevede le targhe alterne. Martedì ci dovrebbe essere l’in contro in prefettura per deliberare le indicazioni relative alla circolazione dei tir dopo lo stop imposto dal Comune di Nocera Inferiore a quelli in uscita al casello nocerino dell’autostrada3.

Per ripartire i flussi si tiene conto del calcolo delle uscite autostradali presenti sul territorio: Cava d e’ Tirreni, Nocera Inferiore e i due di Angri per l’A3; Sarno, Nocera/Pagani e Castel San Giorgio per l’A30. Fissati i riferimenti per la suddivisione del transito sul del territorio. Divisore tra le autostrade A3 e A30 ci sarà la strada ferrata.