Pagani. Nodo incandidabilità. La seconda nota prefettizia

Il Prefetto ha fatto riferimento alla comunicazione arrivata dal procuratore di Nocera Inferiore poco più di una settimana fa

Pagani Comune
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La Prefettura di Salerno, dopo il “parere” che un mese fa indusse il segretario generale Carbutti a dichiarare la nullità di tutti gli atti posti in essere dal primo cittadino invia una nuova nota a Palazzo San Carlo. Il Prefetto in persona, Francesco Russo, ha inviato una nota di servizio, poche righe, al Presidente del consiglio comunale di Pagani, Enza Fezza. Il Prefetto ha richiamato ulteriormente le sentenze che hanno dichiarato l’incandidabilità del sindaco Gambino.

La nota del Prefetto da discutere in assise
Il Prefetto ha fatto riferimento alla comunicazione arrivata dal procuratore di Nocera Inferiore poco più di una settimana fa. Copia con la quale sono state trasmesse al consiglio comunale le copie delle sentenze di primo e secondo grado del 2014 che hanno, fin ora, dichiarato l’incandiabilità di Gambino. Atti che sono stati inviati ai consiglieri comunali e secondo, quanto disposto della Legge Severino, l’assise avrebbe dovuto pronunciarsi sulla questione.

Fezza: la nota è “un obbligo d’ufficio” e non un “provvedimento di scioglimento”
Non concorde il presidente Fezza, la quale attraverso un comunicato stampa ha già avuto modo di ribadire che l’intervento del Procuratore nocerino è stato “un obbligo d’ufficio” e non un “provvedimento di scioglimento”. Fezza ritiene, scrive “Il Mattino” che non vi sarebbe “necessità di dimissioni dell’intero Consiglio Comunale”. La vicenda resta connessa all’istanza di revocazione che, secondo la maggioranza, sarebbe stata regolarmente presentata. La Corte d’Appello di Salerno non l’aveva rilevata nel certificato di passaggio in giudicato. Posizioni divergenti tra consiglio comunale e l’intervento con nota da parte della Prefettura. Diventa quasi fondamentale sulla scorta della nuova nota della Prefettura la convocazione di un consiglio comunale per esprimersi di nuovamente sull’incandidabilità del primo cittadino. Il nulla osta della prima seduta di consiglio alla nuova amministrazione potrebbe essere rideterminato positivamente.