Scafati. Conti in rosso e il ragioniere capo chiede il trasferimento

Il professionista, a capo del settore Finanze e Personale, da tempo ha chiesto il nulla osta per poter partecipare alla procedura di mobilità esterna per un posto al Comune di Corbara

Scafati comune
Scafati comune

Conti che non tornano e richiesta di mobilità. Ha chiesto di andare via il ragioniere capo Giacomo Cacchione. Il professionista, a capo del settore Finanze e Personale, da tempo ha chiesto al primo cittadino Cristoforo Salvati il nulla osta per poter partecipare alla procedura di mobilità esterna per un posto al Comune di Corbara. L’ente e l’amministrazione avrebbero finora preso tempo, come riporta Metropolis, tanto da costringere Cacchione a scrivere una seconda lettera di sollecito al sindaco Salvati.

Ragioniere capo. Alla ricerca del sostituto
Ufficialmente il sindaco avrebbe chiesto, prima di dare l’ok, d’individuare un suo sostituto, sempre quanto riportato dal quotidiano stabiese, l’amministrazione piuttosto contrariata dalla decisione di Cacchione di andare via, soprattutto nel momento in cui lo stesso sta lavorando alla relazione da inviare entro metà agosto alla Corte dei Conti, chiamata a esprimersi definitivamente sulla validità ed ef­ficacia del piano di riequilibrio presentato due anni fa dalla Commissione anti-camorra per scongiurare il dissesto dell’Ente. Per essere sostituito c’è la necessità dell’iter per l’individuazione di un nuovo ragioniere capo, tramite mobilità esterna. Soltanto al termine di questo iter Cacchione potrà ricevere il disco verde, ammesso sia ancora nei tempi per il trasferimento.

Superare lo scoglio del dissesto: il documento
Nell’ottica della riorganizzazione della macchina comunale la nuova giunta Salvati aveva già fatto capire di voler spostare ad altro incarico Cacchione, secondo la promessa fatta in campagna elettorale dal sindaco. In ogni modo l’ente deve superare lo scoglio del dissesto. Sono state attuate le misure anti-default. Il documento più atteso dall’insediamento d Salvati è senza dubbio la Relazione della Corte dei Conti in merito al piano di riequilibrio decennale approvato nel luglio 2017 dalla Commissione Straordinaria. La Sezione Regionale di Controllo per la Campania ha sospeso il giudizio chiedendo al Comune di Scafati alcuni approfondimenti sul piano, e soprattutto di dare dimostrazione, rendiconti alla mano, della sua efficacia. Questo perché il documento contabile che dovrebbe permettere il rientro dal disavanzo di amministrazione di quasi 33 milioni di euro del 2016 è oramai già in vigore da due anni.

Qualora non dovessero bastare le misure proposte dalla triade commissariale, come l’aumento al tetto massimo delle tariffe dei servizi alla persona, dei canoni per l’utilizzo delle strut­ture sportive e delle imposte comunali, Palazzo Mayer ai giudici contabili presenterà un nuovo bando per l’alienazione di parte degli immobili comunali. Allo studio anche la vendita della nuda proprietà dell’edilizia residenziale pubblica su cui insistono oggi complessi residenziali Iacp; la dismissione di parte delle 5 farmacie comunali, e il rientro dei circa 2 milioni di euro che il Comune ha versato, fino al mese di maggio scorso, al gestore dei tributi. Somma risparmiata grazie all’internalizzazione della riscossione tributi.