Angri. Cassette postali in crisi: quando il postino non bussa più

Da qualche anno la posta nell’agro arriva in modo causale e periodica, vista la penuria dei postini costretti a estenuanti coperture di ampie zone.

Postino cassette postali
Postino cassette postali

L’era digitale sembra avere definitivamente mandato in pensione i postini. Almeno nell’agro. Gli ufficio postali sono diventati punto di reclamo per l’utenza tradizionale, quella che riceva ancora la corrispondenza nella cassetta postale e oggi ridotta a collettore di volantini pubblicitari e null’altro. Da qualche anno la posta nell’agro arriva in modo causale e periodica, vista la penuria dei postini costretti a estenuanti coperture di ampie zone.

Doppia fatica

I postini fanno doppia fatica e con gli stessi orari, quindi sono costretti a suddividere la distribuzione della posta ordinaria con i tempi di consegna che si allungano notevolmente. Nelle cassette spesso vengono recapitate bollette e avvisi di pagamento in genere già scaduti da molto tempo con il rischio di sospensione delle utenze domestiche. A risentire di questa situazione organizzativa interna al gestore del servizio postale è soprattutto la cittadina angrese. Le casette postali restano spesso vuote. A quanto si apprende, da qualche mese, i postini in servizio sarebbero costretti a sopperire proprio alle carenze di personale aggravato anche dalle ferie estive. Pochi i contratti stagionali.

Poca esperienza

I pochi porta lettere reclutati a tempo determinato devono fare il contro anche con la mancanza di esperienza e la mancata conoscenza del territorio di copertura. Così molte zone, soprattutto in periferia, gli utenti restano senza corrispondenza e lamentano il cronico disservizio. Monta la protesta dei cittadini pronti alla solita raccolta firme, e ad adire, se necessario nelle sedi opportune, a denunciare alle associazioni dei consumatori, il disservizio che crea disagi per i mancati pagamenti delle utenze e la mancata ricezione anche di comunicazioni importanti che avvengono ancora a mezzo posta.

Molti utenti cercano, senza riusltato, risposte rivolgendosi anche quotidianamente agli uffici di Angri e Scafati, sede, da anni, di riferimento per i postini di tutto il territorio. L’unico rimedio, almeno per le bollette, resta la ricezione a mezzo telematico e l’addebito su contro corrente, ma questo metodo non funziona con i più anziani che risulta essere la maggioranza dell’utenza.
L.V.