Angri. Pasticcio degli APU, ma chi ha le responsabilità?

I lavoratori APU impegnato per la realizzazione di progetti per Attività di Pubblica Utilità al comune non hanno notizie delle mensilità lavorate e mai corrisposte

Angri. Protesta APU comune
Angri. Protesta APU comune

Ci sono precise responsabilità sulla mancata erogazione delle corresponsioni agli APU. I lavoratori APU, ovvero il personale precario impegnato per la realizzazione di progetti per Attività di Pubblica Utilità al comune di Angri dallo scorso aprile non hanno notizie delle mensilità lavorate e mai corrisposte. Una risposta potrebbe essere data dal sub commissario prefettizio facendo piena luce sull’utilizzazione delle unità al comune di Angri. In questi giorni particolari i 25 lavoratori APU hanno fatto risentire con forza la loro voce. Un progetto nato male tanto che una comunicazione, regolarmente protocollata, venne fatta dall’Ufficio Promozione Servizi Sociali Scolastici e del Personale.

La nota
Nello specifico della nota si leggeva: “Nel fascicolo dei progetti, recuperato presso l’ufficio personale, è stata rilevata una gestione confusa della documentazione amministrativa ove, tra l’altro, risulta che detti lavoratori sono utilizzati a partire dal 1 ottobre 2018. Poiché i previsti sei mesi di utilizzazione di 25 lavoratori sono presumibilmente terminati, nelle more degli accertamenti del caso, si comunica che a far data dal 15 aprile 2019, è sospesa l’utilizzazione del personale in questione. Qualora non intervenga, entro 10 giorni dalla presente, ulteriore comunicazione in proposito i progetti si intendono definitivamente conclusi”.

Tutto da rifare, ma chi sono i responsabili?
Nella comunicazione, indirizzata anche ad amministratori e dipendenti, si leggeva : “E poiché in questo momento l’ufficio personale è chiuso, i responsabili in indirizzo sono invitati di portare la presenza a conoscenza dei lavoratori utilizzati presso le proprie strutture. Con la presente è fatto ordine al dottore Toscano (allora responsabile della UOC n.d.r), di volere riordinare tutta la documentazione acquisita al fascicolo e, se nel caso, predisporre gli atti per la liquidazione di tutte le competenze spettanti ai lavoratori e di predisporre gli atti per la rendicontazione da presentare alla Regione Campania”. A seguito di queste comunicazioni, che restarono tali, gli APU portarono a conoscenza dell’opinione pubblica mediante i media la loro vicenda mentre gli amministratori non seppero dare risposte concerete sulla questione lasciando nell’incertezza venticinque lavoratori precari.
Luciano Verdoliva