Angri. Periferie abbandonate. Politici “olimpici” fanno tappa ogni cinque anni

La presenza dei politici in modo pressante ed “olimpico” si avverte soltanto ogni cinque anni, a ridosso del voto locale che già si avvicina in maniera inesorabile

Angri Via Orta Corcia
Angri Via Orta Corcia

Il caldo di questi giorni aumenta lo stato di disagio nella periferia angrese. Micro discariche di rifiuti, non meglio classificati, che si formano per il conferimento sconsiderato e incontrollato di enormi sacchi neri e altri tipi di rifiuti speciali e scarti spesso esportati dagli opifici dei vicini paesi vesuviani. Le periferie angresi sono diventate con il tempo un vero pericolo generico. Chi le vive, chi le scorre e chi ne dovrebbe avere cura le ha lasciate, invece, nel degrado e nell’abbandono totale.

Località che sono storicamente e socialmente isolate dalle istituzioni
Località Avagliana, Via Orta Corcia, Via Longa, Via Santa Lucia, ma anche tante traverse delle antiche contrade, sono da sempre socialmente isolate e mal servite dai servizi territoriali: manutenzione, vigilanza e igiene urbana son alquanto deficitarie. Anche la pubblica illuminazione sarebbe da rivedere. Le misure di sicurezza sono pressoché inesistenti e, soprattutto, si è sempre avvertita l’assenza delle istituzioni locali. Chi ci abita e ci lavora, nei campi soprattutto, vede raramente passare lo spazzino o l’elettricista. A ogni ora del giorno si avverte il pericolo generico che può arrivare dalla strada. I promotori dei comitati sono sfiancati e rassegnati da questa situazione precaria accentuata dal buio che diventa il vero incubo per chi vive nelle periferie angresi. Da anni gli abitanti sono in lotta contro la costante presenza dei ladri che ne hanno fatto loro ambito territorio di preda. Ai problemi vanno sommati anche gli allagamenti e la mancata bonifica del rivo “Sguazzatorio”.

I politci fanno tappa in zona soltanto in tempo di elezioni
La presenza dei politici in modo pressante ed “olimpico” si avverte soltanto ogni cinque anni, a ridosso del voto locale che già si avvicina in maniera inesorabile. Fanno tappa in zona armati solamente di buone intenzioni ma senza significativi ulteriori sviluppi. Servirebbe una più costante presenza istituzionale e relazionale, caratteristiche che purtroppo non appartengono ai politici – amministratori locali in genere, incapaci di prevedere anche un servizio di spazzamento dignitoso. Cittadini scarsamente considerati come se fossero esenti dalla vita sociale e dal pagamento dei tributi, pure molto salato. Un prezzo salato da pagare per di chi vive in periferia costretto a fare a meno di quelle istituzioni, incapaci di leggere le vere problematiche, che usano sconsideratamente le periferie solo come serbatoio di voto senza nessun tornaconto. Oggi senza un’amministrazione locale e con ricorsi pendenti come quello al Tar e un commissario che resta più “sospeso” del sindaco, in attesa del giudizio del massimo organo amministrativo, la situazione è critica. Sono saltati tutti i riferimenti della politica e del buon governo, se mai ci sia stato.