Angri – San Marzano. Dragaggio del Rio Sguazzatorio: servirà?

Questa parte di rivo è particolarmente soggetta oltre che alla confluenza del fiume proveniente da località Ciampa di Cavallo, anche a un innalzamento della falda acquifera

Angri San Marzano Rio Sguazzatorio plastica
Angri San Marzano Rio Sguazzatorio plastica

Lavori di dragaggio lungo il Rio Sguazzatorio. Le operazioni di bonifica e pulizia lungo il tratto del rivo in località Avagliana ai confini tra Angri e San Marzano sul Sarno, nell’immediato, servono a prevenire gli allagamenti con l’arrivo della stagione delle piogge che solo negli ultimi anni, proprio nella zona, hanno procurato oltre ai danni anche i notevoli disagi agli abitanti dei due paesi dell’agro che vivono in questa estrema periferia.

Intervento invocato da più parti

L’intervento, più volte invocato da sindaci, consiglieri comunali e abitanti è stato coordinato dal Consorzio di Bonifica che ha iniziato il progressivo lavoro di dragaggio degli argini lungo il un ampio tratto del fiume. Questa parte di rivo è particolarmente soggetta oltre che alla confluenza del fiume proveniente da località Ciampa di Cavallo, anche a un innalzamento della falda acquifera proprio durante le sempre più violente e copiose piogge,soprattutto nel periodo settembre – aprile. L’innalzamento del livello della falda acquifera associato alla confluenza di terriccio e detriti proventi dal fiume Sarno tendono quindi ad allagare quest’ampia zona a ridosso della rampa d’interconnessione con via Orta Longa e la Strada Statale 268, una via che diventa inaccessibile durante le piogge per l’eccessivo allagamento del tratto stradale superficiale.

Proprio per questo motivo nella zona da tempo è in costruzione una variante che durante le piogge eviti l’interruzione della strada. E’ una corsa contro il tempo anche per sollecitare a “sturare” il tappo di plastica che si è accumulato a ridosso del ponte in località “Ciampa di Cavallo”, ricadente nella periferia di San Marzano sul Sarno.

Stay Angri in azione

“Ora attendiamo le risposte del Genio Civile e della Regione Campania per deostruire la cosiddetta “Ciampa di Cavallo” dai rifiuti” affermano gli attivisti del Gruppo Fronte Civile – Stay Angri. Proprio il gruppo di attivisti angresi lo scorso aprile fu promotore della simbolica pulizia lungo il tratto ostruito da rifiuti generalmente plastici. Gli attivisti diedero vita a una singolare manifestazione d’indignazione coinvolgendo movimenti e associazioni dell’agro. Gli attori raccolto l’appello con impegno ripulirono, per quanto fosse possibile, il tappo di rifiuti, plastica e altri materiali presenti a galla lungo il rivo in località “Ciampa di Cavallo” confine naturale, e non tanto, tra Angri e San Marzano sul Sarno, principale causa di esondazioni e allagamenti delle terre agricole circostanti, un vero disastro ambientale e idrogeologico sottovalutato da Regione, politica e opinione pubblica.

“Ripuliamo Il Fiume Sarno – Trash Challenge” fu promosso e organizzato da Fronte Civile – Stay Angri capeggiati da Eugenio Lato. Lo stesso consigliere comunale angrese, per ora sospeso dalle sue funzioni per l’arrivo del commissario prefettizio, è stato presente alle operazioni di dragaggio lungo il fiume. “ Purtroppo gli altri organismi preposti a una più massiccia attenzione della zona non risultano pervenuti, lasciando intendere che ci si muoverà solo per emergenza, con un in quantificabile danno alle casse dei contribuenti” dice Lato. L’appello di lato è sostanzialmente rivolto alle istituzioni affinché aumenti il livello di monitoraggio per gli scarichi illeciti nelle acque fluviali.

“Sarebbe opportuno agire anche in maniera forte contro le attività produttive che riversano impunemente e illecitamente all’interno dei corsi fluviali. Ricordo qualche dato che deve fare riflettere. Soltanto nel 2018 sono stati accertati 44 casi di aziende che hanno scaricato illecitamente: 36 individuate lungo il territorio di Scafati e altre 8 su quello angrese” chiosa Lato.

Luciano Verdoliva