Scafati – Polemiche su un bando: attacco dei 5 Stelle

"Avevamo bisogno di un dirigente esperto in ambiente e rifiuti. Ed invece l'amministrazione ha ritenuto opportuno partire dalla comunicazione, dal giornalista di turno, perché lo ripetiamo, la verità è questa"

Scafati
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Riceviamo e pubblichiamo:
“Bando comunicazione e trasparenza. L’amministrazione inizia utilizzando male la procedura selettiva per il conferimento incarico ex art. 110, comma 2, del d.lgs n. 267/2000. Parte con la ricerca di un istruttore direttivo, Specialista in Programmazione/Trasparenza e Comunicazione-catg.D, pos. ec. D1. In parole povere un addetto alla comunicazione.
Ci saremmo aspettati un bando per qualche altro tipo di figura, una figura che servisse a mettere a posto e far ripartire la macchina comunale, che è deficitaria di molte figure in campi delicati e strategici come il settore tributi, il settore finanze, dell’ambiente, quello dell’intercettazione dei fondi europei, ad esempio. Invece il primo pensiero di questa amministrazione è quello di indire un bando per la comunicazione, alla fine per individuare un giornalista che gli curi le relazioni e la comunicazione.
Perché alla fine questo è, quello che cercano e forse già hanno. Non credano di prenderci in giro, sarà l’ennesima cambiale elettorale da pagare? Altre sono già state PAGATE? Chi sono componenti del collegio dei revisori di Acse?
Invece di partire da una programmazione nei settori in cui abbiamo più bisogno di figure professionali, si parte dal bando per la comunicazione e trasparenza, incredibile. Avremmo bisogno di un ufficio che intercetti fondi europei, che sia di supporto anche alle PMI, ecco da qui si doveva iniziare. Avevamo bisogno di un responsabile del settore economia e finanze dall’alto profilo istituzionale e professionale per far fronte agli enormi problemi che abbiamo con le casse. Avevamo bisogno di una figura specializzata nella riscossione dei tributi visto che abbiamo internalizzato il settore. Avevamo bisogno di un dirigente esperto in ambiente e rifiuti. Ed invece l’amministrazione ha ritenuto opportuno partire dalla comunicazione, dal giornalista di turno, perché lo ripetiamo, la verità è questa. E parecchi sarebbero pronti a scommettere che sia un bando cucito addosso a qualcuno. Non è così? Vedremo nomi e cognomi.
Se c’era un minimo di credibilità la stanno già perdendo.
Non si pagano le cambiali elettorali con i soldi pubblici, gli impegni presi in campagna elettorale o chi si è candidato non deve essere un costo a carico dei cittadini.
Ripeto è una questione di credibilità, chiediamo che venga ritirato il bando, siamo pronti ad un interrogazione in merito. Se ritengono di essere diversi dagli altri, da chi li ha preceduti, lo devono dimostrare con i fatti altrimenti sembra di vivere un film già visto dove cambiano solo gli attori ma la sceneggiatura è sempre la stessa”.