Corbara. Strade gruviera. Pentangelo: fondi regionali insuffcienti

Strade gruviera. Per il sindaco Pietro Pentangelo i fondi per riqualificare e mettere in sicurezza le strade del suo territorio non sarebbero sufficienti

Pietro Pentangelo sindaco di Corbara
Pietro Pentangelo sindaco di Corbara

Strade gruviera. Per il sindaco Pietro Pentangelo i fondi per riqualificare e mettere in sicurezza le strade del suo territorio non sarebbero sufficienti. I finanziamenti ricevuti dalla Regione Campania prevedono solo una parziale copertura di lavori. Il primo cittadino, dunque, lancia l’appello alla Regione affinché i previsti lavori di manutenzione e messa in sicurezza possano essere completamente realizzati.

Esiguo finanziamento
“Il problema del manto stradale richiede degli impegni e degli investimenti importanti che non abbiamo ancora visto”, spiega al quotidiano “La Città” il primo cittadino. Pentangelo afferma che è stato previsto un progetto di ristrutturazione complessiva per la strada che va dal bivio di San Lorenzo al bivio di Maiori, 26 chilometri, che però ha ricevuto soltanto tre milioni di euro, a fronte dei sette richiesti.

La polemica con il sindaco – presidente Strianese
Pentangelo è anche polemico con il presidente della Provincia, Michele Strianese, con il quale nelle prossime settimane è fissato un incontro per discutere della situazione. “San Valentino Torio ha ricevuto dalla Regione tre milioni di euro esattamente quanti ne abbiamo avuti noi. Io sono contento di ciò m a faccio notare al sindaco di San Valentino Torio, nonché presidente della Provincia, vorrei che lui andasse a fare un calcolo di tutto quello che il comprensorio che va in costiera produce in termini di ricchezza provinciale. Sarebbe il caso che da presidente della Provincia valutasse presso gli organi sovra comunali, come la Regione, la possibilità di ottenere qualche forma di aiuto di finanziamento strutturale vero che no n ci consenta ogni anno d’incrociare le dita perché siamo in queste condizioni”. Strianese non è nuovo a questo tipo di accuse per un presunto manifesto campanilismo.