Ora nell’agro nocerino prendono piede gli ambulatori sociali

Prendono piede gli ambulatori sociali nell’agro. Aumenta la sensibilità verso le fasce deboli che non hanno la possibilità di costose cure mediche

Sanità Ambulatorio medici
Sanità Ambulatorio medici

Prendono piede gli ambulatori sociali nell’agro. Aumenta la sensibilità verso le fasce deboli che non hanno la possibilità di costose cure mediche. L’articolo 32 della Costituzione italiana sottolinea il diritto alla salute dei cittadini indiscriminatamente ma, sempre più spesso, la qualità delle cure e alcuni settori della medicina dipendono in maniera evidente dalle possibilità economiche del paziente.

Sopperire alle carenze del SSN
Sussidiario e complementare alle mancanze del Servizio Sanitario Nazionale da tempo stanno prendendo piede nei comuni gli ambulatori sociali. Centri che offrono prestazioni sanitarie a prezzi contenuti e in tempi brevi, spesso le visite specialistiche sono completamente gratuite. Visite senza fini di lucro, nelle strutture, infatti, esercitano medici volontari che accettano compensi minimi, a volte puramente simbolici, per mettere a disposizione le loro cure. L’aumento della povertà spinge a rivolgersi sempre più frequente a questi centri.

Le fasce beneficiarie
La maggior parte degli ambulatori sociali è nata per curare, soprattutto stranieri e senza tetto, ma con il tempo è cresciuto esponenzialmente anche il numero dei cittadini italiani che hanno chiesto di essere curati in queste strutture, non stupisce quindi l’aumento della richiesta di cure sociali. Le fasce che si rivolgono a questi centri sono sopratutto i pensionati e persone con redditi da lavoro dipendente molto basso o insistente. Nell’agro nocerino sarnese negli ultimi due anni già Angri, e ora anche Pagani, hanno attivato ambulatori simili per fare fronte a questo tipo di emergenze sociali.