Ordigno bellico a Battipaglia, maxi misure di sicurezza per il “bomba-day”

Durante il bomba-day saranno evacuate circa 36mila persone per consentire le operazioni di bonifica

Durante il bomba-day saranno evacuate circa 36mila persone per consentire le operazioni di bonifica

Una mobilitazione imponente che paralizzerà completamente una parte rilevante della città di Battipaglia. Fuori dalle abitazioni il prima possibile in un raggio di 1600 metri dal ritrovamento dell’ordigno bellico, una bomba di aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, niente acqua né luce né gas, nemmeno internet mobile e telefonia fissa: fermi autostrada e linee ferroviarie per una domenica, quella dell’8 settembre 2019 in una data che storicamente è già legata alla seconda guerra mondiale.

La Prefettura di Salerno in una conferenza stampa questa mattina ha illustrato i dettagli. Le operazioni di fatto partiranno domani con l’evacuazione dell’ospedale Santa Maria della Speranza che rientra nel raggio d’azione dell’ordigno risalente alla seconda guerra mondiale. A partire dal prossimo 28 agosto l’ospedale Santa Maria della Speranza inizierà

L’ordigno è una bomba di aereo inglese della seconda guerra mondiale dal peso di circa 250 libbre (circa 113 chili). A condurre le operazioni di disinnesco gli artificieri dell’Esercito Italiano del 21° Reggimento Guastatori di Caserta.