Pagani. Ok parcheggio per diversamente abili anche su strisce blu

Parcheggio per diversamente abili anche sulle strisce blu: arriva l'ok della Giunta Gambino. Qualche tempo già il consiglio regionale della Regione Campania all'unanimità aveva approvato la legge

Strisce parcheggi diversamente abili
Strisce parcheggi diversamente abili
Parcheggio per diversamente abili anche sulle strisce blu: arriva l’ok della Giunta Gambino. Qualche tempo già il consiglio regionale della Regione Campania all’unanimità aveva approvato la legge, su proposta del consigliere regionale Gambino e adesso lo stesso Gambino, sindaco di Pagani, approva in giunta la delibera che autorizza i diversamente abili di parcheggiare sulle strisce blu qualora i posti riservati ai disabili sono occupati.

Sosta gratuita
La sosta, secondo la delibera appena approvata, è gratuita per due ore nello stesso stallo. Il diritto a sostare sui posti “gialli” con segnaletica di handicap è diritto riservato alle persone con disabilità cui è stato rilasciato l’apposito contrassegno per parcheggio. Ma l’odissea per i disabili inizia nel momento in cui i posti riservati ai disabili sono occupati. A quel punto si è costretti ad interminabili giri alla caccia di un altro posto per finire, il più delle volte, a dover ripiegare su un posto “blu”, ovvero di quelli a pagamento. E qui che parte l’annosa questione: i disabili devono pagare la sosta sui posteggi a pagamento con strisce blu? Qui si aprono almeno un paio di casistiche, poiché la legge lascia ai singoli Comuni la discrezionalità su questo argomento. Ci sono quindi Comuni nei quali gli automobilisti disabili possono parcheggiare gratuitamente sui posti con strisce blu (naturalmente se i posti loro riservati risultano già occupati), e altri nei quali non esiste questa agevolazione, e gli automobilisti dotati di contrassegno devono pagare come tutti.

Diritto costituzionale
Considerando che il diritto alla mobilità è sancito dalla Costituzione, e che spesso per le persone con disabilità l’automobile è l’unico mezzo con cui potersi spostare, ed è senza ombra di dubbio, oltre che un mezzo di libertà, anche di partecipazione alla vita civile, questo stato di cose rappresenta da tempo un motivo di insoddisfazione per molti cittadini disabili. Ed è proprio su questo che la delibera della Giunta Gambino ha deciso, dando un grande segno di civiltà.