Pagani. Sospesa realizzazione Museo della storia e tradizioni

La giunta Gambino sospende la realizzazione locali piano terra di palazzo San Carlo destinati a museo comunale permanente: storia e tradizioni

Pagani Comune
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La giunta Gambino sospende la realizzazione locali piano terra di palazzo San Carlo destinati a museo comunale permanente: storia e tradizioni di Pagani: la sospensione avviene, come motivato nel deliberato dopo che l’ente guidato dal sindaco Gambino ha contestualmente affidato alla Geset i locali per il recupero coatto dei tributi. L’allestimento del museo era stato affidato all’Associazione culturale Ambress’…ampress e in seguito alla decisione dell’amministrazione ha affidato ad una lunga nota i suoi appunti sulla decisione mettendo in evidenza anche l’incontro istituzionale tra le parti interessate. Incontro “svoltosi alla presenza del vice Sindaco, dott.ssa A. Sessa e del dott. Gerardo Sinatore” si legge nella nota.

Durante l’incontro “si erano ribadite le proposte che la scrivente era intenzionata a porre in essere per contribuire all’avvio al Museo, rappresentando che, grazie alle sinergie già avviate frutto di oltre 12 anni di attività, il progetto si sarebbe avvalso, solo per citarne alcuni, della partecipazione dell’ “Archivio Sonoro della Campania” (per ospitarne una sede distaccata), del Dipartimento di Scienze Sociali della Università “Federico II” di Napoli e del Dipartimento di Antropologia Culturale dell’ “Università degli Studi di Salerno”. Nel corso del colloquio, si erano palesate le motivazioni per le quali appariva necessario confermare la sede già individuata – posta all’interno della sede comunale centrale ed a pochi metri dal Santuario della “Madonna delle Galline” – per farne, sopratutto nella fase iniziale del progetto, quel luogo ideale e fisico, in cui l’Ente, cui va a scritta la sensibilità di essersi fatto artefice di un così pregnante progetto culturale, avrebbe potuto raccogliere ed indirizzare le diverse qualificate istanze che provengono dalla cittadinanza e dai corpi sociali, allo stato prive di alcuna forma di raccordo. Ci appare palese che, proprio la mancanza di tali connessioni, non consente di valorizzare fino in fondo le potenzialità culturali e turistiche della nostra città, tra le quali spiccano la “Madonna delle Galline” ed il nostro amato Santo Patrono, che non a caso erano state poste dall’Ente al centro di tutto il progetto museale, che avrebbe rappresentato il primo polo di storia e tradizione popolare tra la parte a Nord della provincia di Salerno e l’hinterland vesuviano”.

La nota prosegue: “E’ altrettanto evidente, anche alla luce del recente e proficuo scambio culturale avviato con la “Fondazione Festa dei Gigli” di Nola, la necessità di dare immediato avvio a concrete azioni ed a strategie di politica culturale che consentano alla città di colmare quel ritardo che appare a tutti manifesto. Per tali motivi non si condivide la scelta di sospendere per un anno l’avvio del progetto museale, in attesa di “una sua rimodulazione al fine di inserirlo nel progetto del polo multiculturale e polimuseale”, anche in considerazione dei tempi che saranno necessari per adibire la struttura di via Carmine a tale faraonico progetto. Rispetto alle cennate finalità, storicamente condivise anche da codesta Amministrazione, ogni ulteriore valutazione appare recessiva e poco rilevate, così come la stessa partecipazione al progetto della scrivente, di cui alla convenzione sottoscritta con l’Ente in data 18.4.2019, fatta più di oneri che di onori”.

La stessa nota dell’associazione suggerisce all’amministrazione Gaambino di dare “degna sistemazione al front – office della Geset Italia Spa, individuando altro locale comunale idoneo allo scopo, ad esempio quelli di via Pittoni, facendo sì che, gli “obblighi contrattuali imprescindibili” – di cui in ogni caso non viene dato alcun concreto riferimento nella cennata delibera – avranno puntuale adempimento. Pertanto, si richiede ai destinatari della presente, ciascuno per quanto di propria competenza, di avviare ad horas la rimodulazione del Museo comunale permanente storia e tradizioni Pagani, con l’emissione di tutti gli atti ritenuti necessari, ripristinando l’individuazione della sua sede nei locali comunali di Palazzo San Carlo, in passato ospitanti una edicola, certi dell’importanza strategica che tale luogo rivesta per la città”. L’associazione infine “richiede, al contempo, un incontro al Sindaco ed alla Giunta Comunale al fine di esplicitare al meglio le ragioni” che inducono a rimodulare il deliberato.