VIDEO – Pompei. Napoli. Anziani Casa Borrelli: sgombero rinviato

I membri del comitato nato in difesa di casa Borrelli hanno atteso inutilmente tutta la mattinata le pattuglie degli uomini in divisa e l’ambulanza per il trasferimento degli anziani, ma nulla.

Nulla di fatto. Era previsto per questa mattina lo sgombero della casa di risposo Borrelli, insieme ai trenta nonnini e ai tredici dipendenti dell’Aspide, l’azienda speciale del Comune che si occupa della gestione e della riscossione delle entrate dell’ospizio mariano. Figli, parenti, i membri del comitato nato in difesa di casa Borrelli hanno atteso inutilmente tutta la mattinata le pattuglie degli uomini in divisa e l’ambulanza per il trasferimento degli anziani, ma niente. Lo sfratto non c’è stato. Qualcuno ha detto che avverrà domani intorno alle 11, quando i nonnini rimasti, almeno quelli nativi di Pompei, saranno smistati nella nuova casa di riposo ‘Punta Paradiso’. Gli altri? Quelli senza famiglia o prevenienti da altri paesi? Dove andranno? Non è dato sapere. Anche un ragazzo affidato alla Casa perchè orfano, pare abbia i minuti contati presso la struttura.

La struttura
Casa Borrelli fu donata ai poveri insieme a 16 appartamenti e ad alcuni terreni, dalla sig.ra Concetta D’Arienzo, in memoria di suo figlio Carmine, morto suicida. Nel testamento, la donna, aggiunse anche che ‘i beni dovevano restare per sempre di proprietà dell’ospizio’. Una volontà chiara, che però – come si legge dalla missiva inviata da alcuni strenui difensori della struttura al presidente della Repubblica Sergio Mattarella – non sarebbe stata rispettata dai cosiddetti ‘padroni’ o ‘aspiranti tali’. Eppure, risale al 2016, una relazione tecnica, firmata dal dirigente comunale, che dichiara la villa ‘agibile’. Così come la perizia più recente dell’ing. Calabria non appare così catastrofica. In quest’ultima si parla di ‘vetustà del calcestruzzo’ e non certo delle strutture portanti. Quindi: perchè chiudere una struttura che necessita solo di un restyling?

L’Aspide
Insieme all’istanza di sgombero, questa mattina, a tutti i dipendenti, è arrivata anche la comunicazione del commissario liquidatore Giuseppe Crescitelli, di cessazione attività, a seguito del fallimento dell’azienda nata nel corso della gestione commissariale post amministrazione D’Alessio. Il consiglio comunale con delibera 7.02.2019 aveva deliberato la cessazione dell’attività dell’azienda entro 180 giorni dalla seduta comunale e cioè oggi.
C’è tanta attesa per domani alle 11. I nonnini di casa Borrelli, sono sottoposti da mesi ad ansie e malumori. Molti di loro vivono lì da sempre, hanno creato una comunità, un loro universo fatto di cose semplici ma non di solitudine. Fanno tenerezza quando annaffiano le piante o si accomodano sempre allo stesso posto. Una piacevole routine, una certezza, una casa. Da domani…chissà.

Francesca Cutino