Scafati. Salvati denuncia Aliberti

‘Stalking istituzionale’ e attività social le cause della querela

‘Stalking istituzionale’ e attività social di Pasquale Aliberti, spuntano le querele e il sindaco Cristoforo Salvati scrive al Prefetto. A denunciare l’ex sindaco il Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio e lo stesso Salvati, oltre ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza a cui potrebbe accodarsi anche la segretaria comunale Giovanna Imparato. Due i nodi cruciali, i post e video messi on line su Facebook da Aliberti e l’intensa richiesta di atti e documenti protocollati a Palazzo Mayer. “Le scrivo in merito alla gravissima difficoltà che negli ultimi tempi si sta determinando in questo comune” scrive Salvati al Prefetto di Salerno Francesco Russo e al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, Antonio Centore. “Sin dal primo giorno della proclamazione a sindaco del sottoscritto, il dottor Angelo Pasqualino Aliberti, già sindaco di Scafati ed il cui Consiglio Comunale è stato sciolto per infiltrazione mafiose, ogni giorno e preciso testualmente ‘ogni giorno’, fa recapitare una miriade di esposti su svariati argomenti nonché su ogni atto adottato da questa amministrazione con l’aggravante, altresì, della conoscenza di atti esclusivamente interni e illegittimamente resi noti, che paralizzano, ai fini di una adeguata istruttoria come per legge, l’intera attività amministrativa”. In tre mesi di amministrazione, sulla scrivania della segretaria comunale Giovanna Imparato sono arrivati una trentina di protocolli a firma dell’ex sindaco. Si va dalle indennità ‘trattenute’ per la vicenda Progetti Obiettivo ai presunti casi di incompatibilità, passando per chiarimenti su procedure, delibere e determine adottate dall’amministrazione. Temi ribaditi anche attraverso le oramai famose ‘dirette’ web che Aliberti pubblica sul suo profilo Facebook. Video in cui commenta l’attività amministrativa, senza risparmiare stoccate e polemiche sull’operato di segretaria comunale, giunta, sindaco, consiglieri comunali e dirigenti. “Offese poi enfatizzate quotidianamente da parte della stampa, che oltre a impedire la normale attività ammnistrativa, crea nei dipendenti un disagio, anche per effetto di alcune frasi da ritenere, sebbene informalmente, intimidatorie”. Secondo il primo cittadino dietro l’attività social dell’ex sindaco ci sarebbe una sorta di ‘stalking istituzionale’.  “Questo clima che si è venuto a creare desta particolare preoccupazione per il rischio concreto che tali attacchi, infondati e strumentali, mossi da un sentimento di rancore e rivalsa nei confronti di chi legittimamente governa, possano trovare terreno fertile in un contesto di malcontento generale della popolazione, sollecitando reazioni di insoddisfazione nei confronti di questa amministrazione, con inevitabili e possibili ripercussioni in termini di sicurezza”. Parole pesanti quelle scritte dal sindaco “che cerca con tutte le sue forza di continuare il camino di legalità già iniziato dalla Commissione Straordinaria”. Salvati chiede un “incontro urgente” con il Prefetto Russo, a cui ha già scritto due mesi fa per chiedere indicazioni sul come affrontare la vicenda giudiziaria che ha travolto il suo consigliere comunale più votato Alfonso Di Massa. Un altro tema questo pure più volte ripreso da Pasquale Aliberti. Un missiva che precede diverse querele presentate sia da Salvati che da Santocchio, a cui certamente fanno seguito anche quelle prodotte da esponenti della loro maggioranza. Sullo sfondo sempre l’attività social dell’ex sindaco, compresa quella tenuta nel corso dell’ultima campagna elettorale.

Adriano Falanga