Scafati. Ex Equitalia, si alza il coro dei no per la riscossione dei tributi

Tributi non riscossi e affidamento all’Ex Equitalia oggi Agenzia delle Entrate

Riscossione, maggioranza ancora divisa e lontana dall’unanimità. Non è bastata la riunione convocata martedì sera appositamente per diramare le polemiche e fare chiarezza sulla scelta di affidare la riscossione del solo coattivo all’ex Equitalia di Salerno. Una decisione che per Lega e Salvati Sindaco aveva il sapore di essere stata calata dall’alto. Non sono servite neanche le dettagliate motivazioni fornite sia dall’assessore Maria Pisani che del sindaco Cristoforo Salvati. A Metropolis la Pisani aveva spiegato che la scelta era stata motivata dal carattere di urgenza, perché incombe la prescrizione sui tributi non pagati 2013/2014 e il neonato ufficio Tributi non era ancora strutturato per gestire il coattivo, oltre l’ordinario. “Non è necessario passare per una procedura di assegnazione attraverso un bando – così l’assessore al Bilancio – inoltre l’Agenzia Entrate riscossione non prende l’aggio al comune che quindi riscuoterà il tributo per intero. Difatti al ruolo si applicano degli oneri di riscossione che ricadono completamente a carico del cittadino moroso”. Incalzata da alcuni suoi consiglieri di maggioranza, aveva replicato “Esternalizzare la riscossione coattiva ad una società privata iscritta in un albo significherebbe lanciare una procedura per individuare la società, concludere un contratto, pagare un aggio alla società ed in ogni caso non ci esime dal controllo puntuale sull’operato del concessionario con impiego del personale interno”. Nonostante ciò le perplessità sono rimaste, e martedì sera nel vertice di maggioranza il neonato gruppo a quattro composto dai consiglieri della Lega Serena Porpora e Giovanni Bottone con Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone di Salvati Sindaco hanno presentato in forma scritta una loro proposta alternativa.

Conncetivia voucher 2,5

Il documento

“Equitalia ha un sistema di riscossione mediamente inefficiente, con un tasso medio di riscossione nell’anno del circa 3% ed arriva al 20% dopo 10 anni di affidamento del ruolo – si legge nel documento – preso atto che il funzionario responsabile dottor Minneci ha comunque circa la possibilità di ottemperare agli adempimenti urgenti entro i prossimi 2/3 mesi, si ritiene opportuno abbandonare la proposta in esame ed elaborare un nuovo indirizzo che prenda in considerazione l’istituzione di un C.E.D., presso la controllata ACSE, di supporto agli uffici comunali nella elaborazione, gestione, riscossione e informatizzazione dei tributi locali”. Ad immaginare l’Acse come gestore del servizio Tributi ci aveva già pensato anche la commissione straordinaria, e lo stesso Daniele Meriani aveva presentato un business plain molto apprezzato. Con l’assunzione di dieci persone qualificate, il manager dell’Acse garantiva la gestione completa del servizio senza applicare aggio e dietro una convenzione di circa 500 mila euro l’anno, un terzo rispetto a quanto pagato alla Geset. Si optò per l’internalizzazione, sulla scia della stesura del piano di riequilibrio e di contenimento della spesa. Secondo i quattro esponenti di maggioranza, sono quattro i vantaggi di tale scelta: riscossione in tempo reale; supporto locale e minori costi per i contribuenti; possibilità per l’ufficio, una volta a regime, di fornire servizi a comuni limitrofi; formazione di personale specializzato liberando risorse umane per la macchina comunale. La lettera non sembra aver convinto i restanti consiglieri, sindaco in testa. Il rischio è di ricevere un voto contro, o di astensione, in consiglio comunale.

EX EQUITALIA, BOCCIATURA ANCHE DA INSIEME PER SCAFATI

C’è invece unanimità tra le fila della minoranza nel bocciare la scelta di servirsi della Ex Equitalia per la riscossione del coattivo. Dopo Teresa Formisano, Marco Cucurachi e Giuseppe Sarconio prendono le distanze anche dal gruppo Insieme Per Scafati. “Già la scelta di demandare al Consiglio la decisione, anziché assumerla in Giunta come da prassi, appare singolare – scrivono in una nota Michele Russo, Michele Grimaldi, Michelangelo Ambrunzo e Alfonso Carotenuto – Ci preoccupano i disagi che i cittadini saranno costretti ad affrontare, in quanto per discutere le loro posizioni non avranno a disposizione uno sportello nel comune di Scafati, bensì dovranno recarsi all’Agenzia delle Entrate-ex Equitalia a Salerno. E’ vero, inoltre, che i costi per il Comune diminuiranno ma al prezzo di aumentare i costi a carico del cittadino che si vedrà addebitare una parte dell’aggio dell’Agenzia delle entrate. E nei casi dubbi, ovviamente, l’Agenzia delle Entrate non attende ma procede comunque a fermi amministrativi e pignoramenti. Sicuramente un modo non positivo di aprire il dialogo con il cittadino contribuente dopo la gestione Geset. Per tali ragioni siamo fermamente contrari a tale affidamento”. Perplessità anche sui ruoli da riscuotere. “Esprimiamo preoccupazione per la ricognizione dei ruoli relativa al 2014, rispetto alla quale si configura un possibile danno per l’Ente di oltre 6 milioni di euro, e rispetto alla quale non è chiaro chi, quando e come sarà chiamato a svolgerla”. Con questo scenario, la proposta di deliberazione rischia di non passare in Consiglio Comunale qualora Lega e Salvati Sindaco decidessero di votare contro.

Adriano Falanga