Accesso agli atti. Paolino: “Mi appello alla legge per fare chiarezza sui fondi erogati dalla Regione”

L'amministrazione avrà trenta giorni per rispondere

“Alla luce del clima di ostruzionismo che si sta venendo a delineare nel Comune di Scafati, sia per il linguaggio violento, sia per i metodi adottati per limitare la conoscenza delle azioni amministrative messe in campo in questi mesi – ha dichiarato il consigliere regionale Monica Paolino –  mi appello al mio diritto di cittadina e consigliere regionale di accedere ai “dati e ai documenti detenuti dalla pubblica amministrazione, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione” (decreto legislativo 25 Maggio 2016 n.97, Convenzione europea dei diritti dell’uomo, linee guida A.N.A.C.). Tali risposte dovranno pervenire entro 30 giorni dalla richiesta e dovranno far luce sull’utilizzo dei tanti finanziamenti erogati dalla Regione Campania al Comune di Scafati”.

“La percezione è che, pur avendo lavorato tanto nelle precedenti legislature per ottenere fondi extra comunali, oggi, non vi sia traccia di tutti i fondi erogati grazie alla sinergia con il governo Caldoro. Nei prossimi giorni, pertanto, chiederò un riepilogo preciso relativamente all’utilizzo, alla modalità di gestione e agli accordi di programma del Più Europa, chiederò le modalità di assegnazione dei beni confiscati al clan Chierchia, Galasso e Sorrentino e se sono state avviate le pratiche per sanare eventuali abusi edilizi.
Relativamente alle opere pubbliche in corso, l’amministrazione dovrà informarci sul mancato prosieguo dei lavori per il Polo scolastico, dopo la rescissione contrattuale per gravi inadempienze della ditta e sui rallentamenti relativi ai lavori per la rete fognaria, sui quali è opportuno comprendere le responsabilità della macchina comunale.

Richiederò – continua – delucidazioni sui fondi ottenuti in ambito sociale e per il servizio civile. Tutto questo, affinchè la gente sia messa a conoscenza di ogni azione amministrativa, in un momento economico e sociale critico, in cui c’è bisogno di grande chiarezza e trasparenza”.